Marco Gobbini: «San Giustino vuole fare un salto di qualità»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley giugno 22, 2018 10:00
Gobbini Marco

Marco Gobbini (foto Michele Benda)

Nel segno della continuità la Sia Coperture San Giustino prepara la quinta avventura consecutiva nel campionato di serie B1 femminile e dichiara la conferma in blocco lo staff tecnico della precedente stagione, con Marco Gobbini che, come anticipato negli articoli passati, rimane alla guida tecnica della formazione. È la prima volta che un tecnico viene confermato sulla panchina biancoazzurra da quando la società milita in questa categoria, c’è comunque un precedente legato a Francesco Brighigna, anche se in quella circostanza era riferito al passaggio dalla serie C alla B1 nell’estate del 2014. E con il coach, lavorerà di nuovo nelle vesti di vice Claudio Nardi (al suo quarto anno consecutivo), così come il ruolo di massofisioterapista sarà ancora svolto da Alessio Barili e quello di scoutman affidato a Francesco Fiorucci per il quinto anno di fila. Non dimenticando, ovviamente il direttore sportivo Antonio Leonardi. L’unica novità concerne il medico sociale: sarà la dottoressa Giulia Renzini, che comunque ha già avuto modo di seguire la squadra in alcune circostanze nello scorso campionato. Questo il commento dell’allenatore Marco Gobbini: «Sono molto contento di essere rimasto a San Giustino anche se con la dirigenza c’erano da tempo precisi cenni d’intesa e quindi trovare l’accordo è stata un’operazione senza dubbio semplice. C’è ora la possibilità di creare un progetto a lungo termine e di farlo con gli stessi collaboratori; il valore aggiunto dello staff e del gruppo di giocatrici che avevo l’anno passato è stata la compattezza e se manteniamo questa unità sono sicuro che compiremo un altro salto di qualità. Siamo in piena fase di mercato, fra le conferme e i nuovi ingaggi relativi ai ruoli chiave e anche a quelli dove è probabile un abbandono dell’attività per motivi di forza maggiore e quindi si pone l’esigenza di cercare una degna sostituta. Non è facile garantirsi giocatrici di livello elevato, ma ci proviamo. L’obiettivo è migliorare ulteriormente il nostro standard, per fare ciò, occorre intanto allestire un organico di dodici o tredici atlete, inserendo anche qualche interessante giocatrice del posto».

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