Lorenzo Bernardi apre la polemica sul cartellino verde

Pianeta Volley
By Pianeta Volley ottobre 3, 2018 09:30
Bernardi Lorenzo (smorfia)

Lorenzo Bernardi (foto Michele Benda)

La nuova stagione di superlega maschile comincia nel fine settimana con l’evento della supercoppa italiana che si disputa a Perugia e ci si accinge a valutare con curiosità le novità introdotte dalla Lega Volley. In particolare quella del cartellino verde che l’arbitro potrà assegnare in situazione di fair play che agevoli la sua decisione ed eviti perdite di tempo. Ma l’introduzione voluta dall’organo che coordina i maggiori club della penisola non ha riscontrato tutti pareri favorevoli, anzi. L’amministratore delegato della Lega Massimo Righi aveva detto: «Per abbreviare i tempi da oggi c’è un riconoscimento all’atleta che durante l’azione di muro si autodenuncia ammettendo il tocco della rete o della palla, evitando così una sospensione del gioco dovuta al video-check. Gli sarà così attribuito un cartellino verde ed a fine stagione la squadra e il giocatore che ne avranno collezionati di più saranno premiati (devolvendo in beneficenza la cifra)». C’è però il risvolto della medaglia che prevede una sanzione per il giocatore che invece non adotta un comportamento di fair play, al primo episodio ci sarà un richiamo, al secondo un’ammonizione e al terzo un cartellino rosso che significa punto di penalità. L’allenatore Lorenzo Bernardi non digerisce la nuova norma e non l’ha mandata a dire: «Mi trovo in disaccordo con questa novità, i video-check ci sono proprio per cercare di capire se un giocatore tocca o meno la palla a muro, a volte i giocatori non si rendono conto se sfiorano la palla. Non capisco la necessità di accorciare le partite introducendo novità che non migliorano la pallavolo».

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