Lorenzo Bernardi: «Perugia sta costruendo le basi»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley ottobre 12, 2018 16:30
Bernardi Lorenzo (conferenza)

Lorenzo Bernardi in conferenza stampa

Come da tradizione la Sir Safety Conad Perugia ha organizzato la conferenza stampa del venerdì che vuole essere di avvicinamento alla partita di campionato. In realtà si è parlato molto di quello che si è visto sino ad ora e dei risultati deludenti. A parlare è stato il tecnico Lorenzo Bernardi che è partito dallo spiegare le affermazioni fatte su social: «Ho scritto determinate cose che ritengo siano relative al male degli italiani. Quando la nazionale perde il giorno dopo ci sono sessanta milioni di commissari tecnici al bar a disquisire. Ho percepito un po’ di scetticismo per i nostri risultati, logica l’amarezza perché sicuramente nessuno si aspettava di perdere in questo modo. Non ci resta che adottare la terapia d’urto che è solamente una, quella del lavoro, non sappiamo dove ci porterà, ma è l’unica strada che può essere efficace e da percorrere. Si è accesa una spia sulla nostra macchina e dobbiamo essere bravi a capire quali siano le ragioni per porre rimedio. Le cose cha non vanno sono più di una e siamo consapevoli che ci vorrà del tempo per ottenere i miglioramenti ma dovremo fare delle scelte per capire quali ci possono dare dei benefici nell’immediato. A prescindere da tutto dono convinto che dove non arriva la tecnica deve arrivare la determinazione. Non possiamo tralasciare l’aspetto mentale da quello tecnico, adesso non stiamo giocando bene e questo deve diventare un punto di forza perché sappiamo dove lavorare. Non possiamo parlare però di mancanza di motivazioni, di grinta o di carenza di attributi. Dobbiamo trovare un equilibrio, un sistema di squadra che dal punto di vista motivazionale è imprescindibile. Non è facile farlo ma bisogna farlo. Quando ho parlato di squadra malata ho fatto una metafora per far capire che tipo di momento stiamo vivendo. A Siena si è visto qualcosa di buono sino ai punti finali, sembravamo in via di guarigione ma dopo ci sono state delle ricadute. Noi dobbiamo cercare di risolvere le nostre situazioni tutti insieme. In questo momento succede che prestiamo il fianco, dopo una azione negativa credo che subentra un meccanismo perverso, piombano su di noi delle ombre che minano le nostre sicurezze. Se tutti facciamo un errore in meno ad ogni set allora il punteggio finale può cambiare e da sconfitta può diventare vittoria». Incalzato dalle domande dei giornalisti presenti sulle condizioni di alcuni giocatori l’allenatore dei block-devils ha precisato. «Il leader della squadra non è uno che viene eletto ma uno che viene riconosciuto, nella squadra ci sono dei giocatori che hanno le caratteristiche per esserlo ma sino ad ora non sono emerse. Non amo parlare dei singoli e ritengo inappropriato addossare delle responsabilità, ho parlato con De Cecco ma lui non è l’unico in difficoltà in questo momento. Berger ancora non è disponibile, lo staff sanitario lo ha sotto cura e ne sapremo di più nei prossimi giorni, si è fatto male il 12 agosto e dobbiamo proiettarci su tempi di recupero non brevissimi». In chiusura dell’incontro il coach di origine trentina ha ribadito di non essere un pessimista. «Sono molto fiducioso che quando riusciremo a produrre i frutti del lavoro riusciremo a far emergere anche i singoli, ma prima dobbiamo costruire una base che in questo momento non abbiamo».
https://www.youtube.com/watch?v=OgkVl44WlwI

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