Marco Ubaldi precisa le ragioni delle sue dimissioni

Pianeta Volley
By Pianeta Volley ottobre 10, 2018 12:00
Ubaldi Marco

Marco Ubaldi

Facendo seguito ad alcune false argomentazioni contenute nella lettera del presidente Dominici pubblicata giorni fa su Pianeta Volley, Marco Ubaldi ha ritenuto preliminarmente doveroso pubblicare per intero il contenuto della sua lettera di dimissioni: “Con la presente rassegno le mie dimissioni dalle funzioni di consigliere nel comitato territoriale Umbria 2. La decisione arriva a valle dall’esperienza avuta all’interno del comitato che si è rivelata del tutto insoddisfacente. Mi è doveroso sottolineare il totale disaccordo con la linea adottata dal presidente riguardo i principali punti programmatici dall’attività del consiglio, nonostante più volte il sottoscritto abbia cercato di sollecitare e sensibilizzare il comitato alla realizzazione di un approccio diverso e innovativo verso le tante problematiche e storiche criticità che attanagliano il nostro amato mondo della pallavolo. Quanto sopra precisato, in coerenza con l’impegno di programma che il sottoscritto ha in piena trasparenza sempre perseguito e condiviso sin dall’inizio della sua attività di consigliere. Essendo venuti meno i presupposti di un rapporto sincero, trasparente e propositivo, mi vedo costretto quindi, a chiudere con amarezza questa esperienza, anticipatamente alla scadenza del mandato”. Da quanto sopra risulta del tutto evidente come la mia decisione sia maturata ben prima della fine di maggio-giugno, come sostiene erroneamente il presidente Dominici, che ben sà, come in precedenti incontri avevo già manifestato le mie perplessità su una conduzione del comitato ancorata a vecchie logiche non più funzionali alla promozione della pallavolo sul territorio, attività questa che rimane e rimarrà sempre la funzione principale che deve svolgere chi determina la politica sul territorio. È veramente sorprendente che il sig. Dominici ponga in così grande rilievo la vicenda “del volantino” (sbaglia anche a citare i contenuti del medesimo “una squadra vincente” appartenente al volantino Az Young Zambelli), che lo ha visto incomprensibilmente protagonista nel giudicare lo stesso, come formalmente corretto ma inopportuno, dimostrando tutta la sua incapacità, sia nell’essere figura super partes nella gestione dei rapporti fra società del comprensorio ternano, sia nel saper analizzare obiettivamente una normale dialettica tra club del medesimo comprensorio. Sottintendere, nelle sue disquisizioni, che la società sportiva di appartenenza del sottoscritto abbia, con il mio operato, potuto trarre dei vantaggi, oltre ad essere una falsità, è una affermazione indecorosa, che qualifica in pieno colui che ne è l’autore. Tralascio di commentare la sua replica relativa all’attività programmatica svolta dal comitato, che è attinente all’ordinaria conduzione a cui è chiamato un qualsiasi consiglio, ma si guarda bene dal citare le criticità emerse nel tempo, rimaste irrisolte. È oltraggioso il riferimento al centro di qualificazione territoriale gestito dallo scrivente come responsabile di Umbria 2 e dall’allenatore della rappresentativa, in maniera assolutamente trasparente e rispettosa dei delicati ruoli, il cui progetto condiviso da tutti all’interno del consiglio, è poi naufragato per mano colpevole del presidente e per sua unilaterale decisione. Nella considerazione finale che un presidente responsabile avrebbe dovuto almeno tentare di ricomporre… il consiglio direttivo, cosa neanche incoraggiata, ricordo al distratto presidente, che anche la sua nomina non è stata votata da parecchie società della provincia di Terni… chissà perché!!!
lettera firmata Marco Ubaldi*

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