Perugia ha presentato la sua supercoppa italiana

Pianeta Volley
By Pianeta Volley ottobre 2, 2018 16:00
Supercoppa (conferenza)

una immagine della conferenza stampa di presentazione della supercoppa italiana

Si è tenuta questa mattina al Salone d’Onore di Palazzo Donini, sede della Regione Umbria, la conferenza stampa di presentazione della supercoppa italiana di pallavolo maschile che sabato 6 e domenica 7 ottobre vedrà protagoniste al Pala-Barton la Sir Safety Conad Perugia, la Cucine Lube Civitanova, la Azimut Leo Shoes Modena e la Itas Trentino. Ha fatto gli onori di casa l’assessore regionale Antonio Bartolini che ha portato il saluto dell’amministrazione ed ha dato il benvenuto agli ospiti, sottolineando quanto lustro porterà alla città e al territorio: «Il lustro è anche della Sir, col grande lavoro dell’annata passata del presidente Sirci, della squadra e del suo staff. La Sir è il nostro orgoglio e il fatto che ci consenta di portare qui il torneo, nella nostra terra, porta visibilità, dopo il periodo brutto del terremoto che abbiamo passato. La supercoppa ci aiuta a far vedere la nostra terra: viva, bella e ospitale». Ha preso quindi la parola Gino Sirci, presidente del club organizzatore: «È un po’ strano essere qui oggi, perché ieri presentavamo proprio qui la nostra nuova squadra e oggi viviamo una seconda giornata per festeggiare l’organizzazione della supercoppa insieme alla Lega Pallavolo Serie A. Mi piace stare qui insieme a voi e presentare con Massimo Righi, da organizzatore, un evento che dà lustro alla città ma che soprattutto dice che Perugia, nel secondo sport nazionale per tesserati, è una delle quattro squadre più forti d’Italia. Perugia, a parte nel volley femminile, non ha vinto molto. Siamo un polo dello sport, e lo sport è politica, comunicazione, business. Rappresentare la città nello sport mi suggerisce che non possiamo fermarci. Vogliamo emergere, dimostrare che siamo bravi e che anche in una città di provincia si può fare le cose in grande. La nostra società sportiva è un polo economico di sponsor che investe nella pallavolo. I complimenti sono per quelle aziende che ci seguono, perché hanno creato dignità sportiva per tutta la città e per la regione intera. Questo è il primo step, ma ci dovranno essere altre tappe, aspettiamo un palasport allargato nella capienza. Se pensate che abbiamo 250 tifosi, fra i nostri Sirmaniaci, che arrivano dal nord Italia e non sono del posto, significa che stiamo seminando a livello nazionale con simpatia ed educazione». È intervenuto quindi Lorenzo Bernardi, allenatore dei perugini, introducendo l’aspetto tecnico: «Essere qui è prima di tutto un riconoscimento alla società sportiva, a quello che ha fatto. Abbiamo avuto la priorità per l’organizzazione grazie alla vittoria dello Scudetto. Se mi guardo indietro, mi ero prefissato alcuni dei risultati ottenuti. Alcuni, sottolineo, perché ho ancora tante ambizioni, sono felice di avere fatto parte di un gruppo che ha scritto il suo nome in grassetto nella pallavolo internazionale. Ci ricordano per la nostra stagione appena trascorsa e per l’organizzazione delle finali di champions league a Roma; ora vogliamo continuare a scrivere il futuro. Non mi meraviglierei che vedessimo qua valori diversi, magari chi vince arriverà quarto nella stagione regolare, perché i giocatori sono appena arrivati, e questo è così per tutti. I problemi del calendario internazionale sono noti, ci sono atleti e non macchine, che hanno finito di giocare domenica, e per questo mi aspetto grande equilibrio. Tutti scenderanno in campo per batterci, abituiamoci a dormire con il rumore degli avversari nelle orecchie». Infine chiosa l’amministratore delegato di Lega Pallavolo Serie A, Massimo Righi: «Ringraziamo la Regione per l’ospitalità di oggi e la società di Perugia che collabora con noi per costruire tutto questo, insieme alla federazione regionale e territoriale. La Fipav ci lascia in eredità una bella onda dopo questo Mondiale, ora tocca a noi protrarla nei mesi a venire. A Perugia giocheranno in supercoppa quattro club che rappresentano la storia della nostra pallavolo degli ultimi undici anni: degli ultimi 33 trofei, ben 26 sono stati vinti da questi quattro club. A livello di club non si può offrire nulla di così bello sul pianeta, non è proponibile negli altri campionati. Inoltre la Rai coprirà in diretta quest’anno anche le semifinali, è la dimostrazione di una crescita costante di questo evento. Abbiamo anche novità particolari, quali l’anteprima del cartellino verde, come sistema fair play per i giocatori, così come, per questo evento e per la coppa Italia, avremo solo un time-out; andiamo nella direzione di rendere più fluido il gioco, con meno interruzioni. La prevendita va a gonfie vele, siamo nella direzione giusta, programmando e lavorando. Ringraziamo anche Giacomo Sintini, che vedo qui in prima fila, che con la sua associazione sarà partner della Lega anche in questo evento». Lorenzo Bernardi è stato poi incalzato dalle questioni tecniche, anche post Mondiale: «Civitanova Marche è la squadra da battere? Chi considera questa stagione un gioco a due tra umbri e marchigiani commette un gravissimo errore, le altre due squadre hanno il nostro potenziale. È chiaro che noi e i civitanovesi abbiamo dimostrato lo scorso anno di avere qualcosa in più. Trento con tre innesti ha fatto un salto di qualità notevolissimo. E la stesso Modena può vincere tutto. La nostra panchina? Mi serviranno molto tutti i giocatori per cercare amalgama, siamo nuovi, abbiamo inserito atleti che con il nostro palleggiatore non hanno mai giocato. Leòn deve trovare automatismi con l’alzatore, e il palleggiatore, per trovare intesa, dovrà sapere dove è lui in qualsiasi momento. Sarà il campionato più bello del decennio, con grandi atleti arrivati dall’estero, vuol dire che le società hanno lavorato bene, penso davvero sia il campionato più bello del mondo, in nessuna Lega c’è l’equilibrio che abbiamo noi. Se vai a Monza, Milano, Verona senza la motivazione giusta, perdi. Anche i nuovi giocatori devono saperlo. I Mondiali? È stato un successo, un entusiasmo incredibile, abbiamo sentito parlare di pallavolo da persone che non lo hanno mai fatto. Abbiamo avuto esperienze simili di grandi eventi in Italia, da questa mi aspetto che non sia un’onda sulla sabbia. Sono emerse squadre che molti non pronosticavano come vincenti, il Brasile aveva un esordiente in posto -quattro, la Polonia ha cambiato tre allenatori in quattro anni, e alla fine ha messo in campo una determinazione e una tecnica con giocatori che in Italia abbiamo prematuramente pensato finiti. I polacchi hanno giocatori in rosa del ‘97 che hanno già due ori al collo giovanili. Dobbiamo farci domande. L’Italia? Non sono io che posso parlare dell’Italia. Posso dire con serenità che il futuro è arduo, la strada è in salita, ci sono nazioni che ci hanno raggiunto e superato. Non è vero che la nostra squadra non era forte, individualmente non so quanti giocatori avrei voluto prendere da Polonia e Brasile. Il dato di fatto è il gioco di squadra. Ci sono squadre che hanno giocato meglio di noi, l’Italia ha potenziale e ne avrà ancora. Non la dobbiamo sprecare questa considerazione, la nostra nazionale non era e non è inferiore alle altre squadre che abbiamo visto giocare in Italia». Massimo Righi ha risposto quindi anche ad altre domande: «I palazzetti pieni ci avvicinano al calcio? In termini economici no, la differenza dei diritti televisivi è enorme, e questa distanza non si colmerà mai. In Polonia la pallavolo è il secondo sport nazionale, ma non produce i livelli economici nostri. Si sente dire che siamo bravi con un bel campionato, abbiamo più concorrenza rispetto a vent’anni fa quando si diceva lo stesso. Oggi è più difficile. I limiti per crescere? L’impiantistica».

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