Perugia rimandata alla prima prova, a ridere è Trento

Pianeta Volley
By Pianeta Volley ottobre 6, 2018 19:18
Leòn Wilfredo (attacco)

Sir Safety Conad Perugia in attacco con lo schiacciatore Wilfredo Leòn (foto Michele Benda)

La Sir Safety Conad Perugia sbatte sulle rocce dolomitiche nella semifinale della supercoppa italiana e vengono superati con un sonoro tre a zero. Un risultato che ci poteva stare visto il periodo, con valori senza dubbio non rispondenti alla realtà, ma se è vero che partire col passo giusto faccia bene allora la Itas Trentino sarà senza dubbio una seria pretendente al titolo. I troppi errori (ben ventisette) e la mancanza di apporto del muro (solo tre), gli anelli fragili di una catena bianconera che si è strappata troppo presto. L’unico dubbio della vigilia è sciolto da coach Bernardi che manda in campo Ricci tra i titolari. La prova offerta dai bianconeri non è stata malvagia in attacco, Leòn ficcante al servizio (sei dei sette ace sono suoi), ma in difesa gli ospiti hanno fatto davvero la differenza con Grebennikov superlativo. Si comincia con un grande equilibrio, il primo boato della tifoseria ospite è per il muro su Leòn, ma il cubano poco dopo si riscatta con un super ace e chiama l’urlo del palasport (3-4). Spalla a spalla sino al 9-9, a sbloccare sono gli errori (dieci quelli degli umbri) che mandano avanti di tre i rivali (14-17). C’è il tempo di vedere il primo cartellino verde della stagione, Giannelli autoaccusa di un tocco impercettibile a muro, ma il comando non cambia. Entra Galassi e Seif da un lato e Van Garderen e Nelli dall’altro, ma è l’errore di Lanza a sancire il vantaggio altrui. Alla ripresa la situazione si disincaglia sui muri trentini che continuano a mettere pressione ad un attacco che non riesce ad avere continuità (9-12). Per quanto ci mettano buona volontà i perugini la situazione non cambia con Kovacevic (otto colpi vincenti) che punisce più di tutti dalla banda (14-18). Impossibile ogni tentativo di rimonta. Il primo muro di Perugia lo assesta Ricci in avvio di terza frazione, che però è sempre in salita (2-5). Il secondo è di Lanza che sancisce il primo vantaggio della partita (6-5). Ma è la terribile serie di battute di Leòn a causare l’allungo (8-5). Dura poco però perché Vettori infila qualche buon pallone e rimette in asse (12-12). I locali giocano meglio ma ad impedire loro di prendere il via sono le strepitose difese di Grebennikov che neutralizzano le bombe di Leòn (19-19). Finale incandescente, allo sprint arriva la beffa per una palla toccata dal muro trentino che gli arbitri non vedono e Bernardi che ha sprecato i video-check a disposizione non può chiederne più, l’ace di Nelli strozza l’urlo in gola al Pala-Barton.
SIR SAFETY CONAD PERUGIA – ITAS TRENTINO = 0-3
(22-25, 21-25, 24-26)
PERUGIA: Atanasijevic 15, Leòn 15, Ricci 9, Lanza 5, Podrascanin 3, De Cecco 1, Colaci (L1), Galassi, Hoogendoorn, Seif, Della Lunga, Piccinelli (L2). N.E. – Berger. All. Lorenzo Bernardi e Carmine Fontana.
TRENTO: Kovacevic 16, Russell 9, Vettori 9, Lisinac 6, Candellaro 5, Giannelli 3, Grebennikov (L1), Nelli 1, Van Garderen, N.E. – Cavuto, Codarin, Daldello, De Angelis (L2). All. Angelo Lorenzetti e Francesco Petrella.
Note – Spettatori 3’912.
Durata dei set: 28’, 27’, 34’.
Arbitri: Andrea Puecher (PD) e Dominga Lot (TV).
SIR (b.s. 15, v. 7, muri 2, errori 12).
ITAS (b.s. 16, v. 3, muri 8, errori 3).


https://www.youtube.com/watch?v=gJHCTgiaMlo

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