Filippo Lanza: «Risposta forte di Perugia dopo la supercoppa»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley novembre 14, 2018 12:00
Lanza Filippo (esultanza)

Filippo Lanza (foto Michele Benda)

È stata superato il primo quarto della stagione di superlega maschile e la Sir Safety Conad Perugia viaggia a velocità supersonica. Sette vittorie piene e 21 punti in classifica sono il biglietto da visita dei campioni d’Italia in carica che hanno ora quattro lunghezze di vantaggio sulla più diretta inseguitrice. In pochi ci avrebbero scommesso alla vigilia, anche perché c’era da considerare che in questa prima parte di campionato il calendario riservava ai block-devils tutti gli scontri sulla carta più duri. Nessuno lo avrebbe fatto dopo la batosta rimediata nella supercoppa italiana. E invece adesso i bianconeri sembrano padroni del loro destino e sono lanciati verso il titolo di campione d’inverno perché nelle rimanenti sei giornate affronteranno le avversarie considerate di seconda fascia. I ragazzi del presidente Sirci ospiteranno tra le mura amiche Monza, Ravenna e Milano, mentre andranno a fare visita a Castellana Grotte, Padova e Sora. I pericoli ovviamente non sono finiti, come rammenta sempre coach Bernardi, non bisogna abbassare la guardia perché tutte le formazioni della massima categoria sono pericolose, specie fra le proprie mura. A commentare il momento è lo schiacciatore Filippo Lanza che nelle ultime gare a dimostrato di essere un acquisto di classe: «Abbiamo dato una risposta forte dopo la delusione di supercoppa, il gruppo è valido e ben congegnato anche se per esprimere tutto il nostro potenziale ci vorrà di affinare ancora qualcosa. Devo dire oltre a dei fantastici compagni di squadra ho trovato a Perugia dei tifosi incredibili, sugli spalti fanno anche loro un gran lavoro. Per ora siamo stati bravi a sfruttare gli scontri diretti, ad ogni modo, malgrado il piccolo tesoretto accumulato, il campionato resta equilibrato e difficile, si possono perdere punti ovunque. L’errore da non fare è pensare che domineremo le avversarie sino in fondo alla stagione regolare». In una squadra nella quale si distinguono tani ottimi battitori in salto, con Leòn che spara bordate ad oltre 130 km/orari il ventisettenne giocatore veneto non sfigura, due dei set contro Modena li ha chiusi lui dai nove metri. «Mi sento bene e al servizio ho ritrovato serenità, è importante perché riesco a tirare a tutto braccio e a raccogliere soddisfazioni».

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