Lorenzo Bernardi: «Perugia è cresciuta già tanto».

Pianeta Volley
By Pianeta Volley novembre 16, 2018 16:30
Bernardi Lorenzo (scuro)

Lorenzo Bernardi tecnico della Sir Safety Conad Perugia (foto Michele Benda)

Vigilia di ottava giornata nella superlega maschile con la Sir Safety Conad Perugia che ha voluto organizzare la consueta conferenza stampa del venerdì per presentare la partita. I block-devils andranno domenica a Castellana Grotte decisi a non farsi sorprendere da una squadra che tra le mura amiche è ben altra cosa rispetto alle trasferte. A presentare la sfida è stato l’allenatore Lorenzo Bernardi che ha detto: «Non è facile stabilire i tempi di crescita di una squadra, non sapevo che la squadra avrebbe avuto in cinque settimane una crescita di questo tipo. Quello che era certo è che il Perugia di supercoppa non era quello vero, così come non lo erano e non lo sono ancora Modena, Civitanova Marche e Trento, solo per parlare di quelle sulla carta più ambiziose. Non cambio la mia opinione, quella marchigiana è la squadra più attrezzata e favorita per lo scudetto. Io ho sempre parlato di pazienza e di fiducia, vincere certamente aiuta, fa crescere l’autostima, siamo stati noi con la nostra umiltà a farci fare questi miglioramenti e dobbiamo rimanere su questa lunghezza d’onda. Ci aspetta una partita con una squadra ostica, lo schiacciatore iraniano Mirzajanpourmouziraji è forte, quello brasiliano Zenatta Buiatti ha caratteristiche fisiche notevoli e sta giocando bene, Zingel è uno dei migliori muratori del campionato italiano, in casa sono forti. La partita arriva dopo un match molto intenso e quindi bisogna essere bravi a rimanere concentrati. Il lavoro paga sempre, la battuta è un fondamentale su cui ho impostato una programmazione già dallo scorso anno, ha lavorato bene il nostro staff sanitario. Su Leòn non mi prendo certamente i meriti ma per gli altri c’è stata una crescita costante che è frutto dalla semina svolta. Lanza è un uomo di equilibrio e questo non significa che sminuisce il suo ruolo, ma direi che è più importante perché è indispensabile sapendo fare tante cose, di certo attacca qualche pallone in meno. Vedo che lui è più sereno e più tranquillo di quando è arrivato e questo mi fa piacere, tutti parlano della sua ricezione e del suo attacco, è stata messa in evidenza la sua battuta ma nessuno ha notato quanto sia cresciuto a muro, fondamentale in cui non eccelleva particolarmente ma che sta dando molti risultati. Ricci doveva fare un salto di qualità rispetto all’anno scorso a livello di determinazione, sapeva che questo era il suo obiettivo perché le sue qualità le conoscevamo già ma serviva di avere la voglia di dimostrare di più, ha modificato il suo carattere ed ha fatto progressi da quel punto di vista, dimostrando di essere molto utile alla squadra e non facendo rimpiangere chi giocava al suo posto l’anno scorso. In champions league quest’anno è ancora più difficile, solo otto squadre si qualificano e dunque c’è meno possibilità di sbagliare. La prima gara sarà contro i russi di Mosca che sono molto forti al servizio, ma ci penseremo dopo di domenica, avremo solo due giorni per preparare quella partita ma ora pensiamo a Castellana Grotte».

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