Dore Della Lunga: «Trento meglio nel muro-difesa rispetto a Perugia»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Gennaio 6, 2019 14:00
Della Lunga Dore (palla)

Dore Della Lunga (foto Michele Benda)

La terza sconfitta rimediata dalla Sir Safety Conad Perugia a Trento è la logica conseguenza di una squadra che ha avuto i picchi di rendimento contro le big del campionato nel girone di andata ma che in seguito ha mostrato che non ha acquisito ancora quella costanza di rendimento che è propria di un rullo compressore quale alcuni pensavano che fosse. Se le statistiche dicevano che i block-devils erano più forti di Trento in battuta ed erano più deboli a muro, il responso del campo è esattamente il contrario. Le fragilità dei bianconeri si sono evidenziate in ricezione, e più in generale nella convinzione di potercela fare laddove nessuno era riuscito prima. A caldo Dore Della Lunga ha evidenziato le criticità incontrate: «Questa è una sconfitta che può incidere sulla corsa al primo posto, ora non dipende più solo da noi ma anche dagli altri, e da Trento in particolare. Siamo solo alla terza giornata di ritorno ma ci dispiace aver perso la testa della classifica. Lo abbiamo detto tante volte, non basta giocare con le individualità ma serve una prestazione di gruppo, loro in casa giocano benissimo, hanno disputato una gran partita a muro ed in difesa che sono le armi migliori ed hanno meritato la vittoria. Sapevamo che erano una squadra di grande livello ma ora vedremo a mente fredda quali sono stati i meriti loro ed i demeriti nostri. Le stagioni non sono mai uguali a quelle precedenti, ma il fattore campo è sempre molto importante. Vogliamo provare ad arrivare primi perché giocare a Perugia non è la stessa cosa che giocare in trasferta. Quando si perde tre a zero significa che qualcosa non ha funzionato, è naturale, ora torniamo ad allenarci e prepariamo la prossima partita che non sarà una passeggiata». L’analisi del libero Massimo Colaci non è tragica: «È stata una partita di alto livello, dove noi forse non siamo riusciti a sopportare la loro capacità di chiudere positivamente azioni molto lunghe. Non siamo riusciti a reggere questo tipo di difficoltà mentale e abbiamo giustamente perso». Il giudizio del tecnico Lorenzo Bernardi è severo: «Nel primo set abbiamo commesso troppi errori e non abbiamo difeso qualche pallone che potevamo tenere vivo. Nel secondo abbiamo dimostrato la nostra fragilità nel subire mentalmente gli errori. Adesso ci aspetta lo scontro con Civitanova Marche che arriverà agguerrita perché può accorciare ancora di più le distanze, un duello che mentalmente ci può aiutare a voltare pagina. Gara che andrà approcciata con una diversa atteggiamento». Il più arrabbiato di tutti, manco a dirlo, è il presidente Gino Sirci che non ha peli sulla lingua: «Trento ha giocato col coltello tra denti mentre noi ci siamo mostrati arrendevoli. Non è possibile perdere in questa maniera, adesso si fa dura. È mancata l’aggressività da parte di tutti, e pensare che in panchina i giocatori li abbiamo. Della Lunga ad esempio ha dimostrato di poter reggere il campo».

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