Carlotta Romani: «San Giustino ora tira fuori le unghie »

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Febbraio 13, 2019 09:00
Romani Carlotta (campo)

Carlotta Romani (foto Giorgio Gammetta)

Per la Piccini San Giustino si è ancora una volta rivelato campo indigesto Castelfranco di Sotto, dopo le due convincenti vittorie di fila fra le mura amiche è arrivata una sconfitta secca nel risultato (non certo nei singoli parziali) per di più con l’infortunio di Silvia Tosti. Alla schiacciatrice Carlotta Romani il compito di commentare la partita: «Secondo il mio parere se non si fosse infortunata, oggi staremmo qui a parlare di un’altra partita; è chiaro però che con i se e con i ma non si vada da nessuna parte. C’è una punta di rammarico per come è andato a finire il primo set, eravamo riuscite a recuperare, avevamo avuto due palle per chiudere (io stessa me ne sono ritrovata una) e alla fine abbiamo perso ai vantaggi per questione di dettagli. C’è stata nel momento chiave anche una piccola contestazione, legata alla decisione dell’arbitro su una palla toccata in attacco. Senza l’infortunio al capitano la partita avrebbe potuto prendere un’altra piega perché avevamo ritrovato il nostro gioco. Quando nel secondo ha avvertito il dolore al polpaccio eravamo avanti 18-20 e difficilmente ci saremmo lasciati sfuggire l’occasione per arrivare al pareggio. Eravamo partite con un po’ di tensione, magari classica di chi è impegnata fuori casa e poi conoscevamo il valore dell’avversaria, pur non essendo spaventate da essa. Poi ci eravamo sciolte. Una sconfitta ci può stare, ma questa ha lasciato l’amaro in bocca». Di positivo, c’è il fatto che avete lottato fino in fondo, anche quando sembravate oramai condannate a metà del terzo set. «Nell’ultima frazione siamo state brave nel frangente più delicato: sotto 17-10 ci siamo riavvicinate fino al 21-18 e anche in questo caso ci sono state due situazioni dubbie, che si sono tramutate in punto per le toscane». Contro Empoli sabato tra le mura amiche bisognerà quindi che le altotiberine siano più forti delle avversità. «Ogni volta che siamo andate in campo, abbiamo sempre dato tutto. Ora, le circostanze ci impongono di aggiungere qualcosa in più; vuol dire che tireremo fuori le unghie per battere anche la jella che ci perseguita e per rispondere a chi pensa in negativo, ossia che siamo spacciate e che da sabato scorso il nostro campionato è compromesso. Invece, il cammino è ancora lungo, ci sono davanti undici partite e 33 punti a disposizione, più tanti scontri diretti ancora in calendario. Aspettiamo allora a emettere sentenze anticipate, sperando di recuperare prima possibile Silvia Tosti e di ritrovare Elisa Mezzasoma, che nella parte finale del secondo set è tornata in campo, l’ultima volta che aveva giocato era stata il 15 dicembre a Montale Rangone. Dovremo lavorare molto e far leva sulla grinta che ci contraddistingue, contro Empoli ce la possiamo fare e il fattore campo è per noi un valore aggiunto». Nel frattempo sembra meno seria di quanto temuto l’entità dell’infortunio di Silvia Tosti. Per lei si era parlato di probabile strappo al polpaccio, ma questa diagnosi iniziale sembra ridimensionata e quindi i tempi di recupero diverrebbero per lei più rapidi. Fra un paio di giorni, comunque, avremo la conferma delle sue effettive condizioni fisiche.
(fonte San Giustino Volley)

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