Perugia illude Civitanova Marche e poi la castiga

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Febbraio 10, 2019 20:50
Leòn Wilfredo (attacco)

Sir Safety Conad Perugia in attacco con lo schiacciatore Wilfredo Leòn (foto Michele Benda)

Nelle finali in gara secca la Sir Safety Conad Perugia si rivela più cinica, più affamata e sportivamente più cattiva. È così che i block-devils riescono a mettere in bacheca il quarto trofeo della loro storia, la seconda coccarda tricolore. Una partita nella quale poco ha potuto fare la Cucine Lube Civitanova che è stata travolta da una rivale in stato di grazia. Una storia che si ripete, dopo la finale scudetto del 2014, quella di supercoppa del 2017, di coppa Italia 2018 e dello scudetto 208, arriva la coppa Italia del 2019 a confermare la forza della pallavolo italiana sull’asse umbro-marchigiano. Ma sono gli uomini del presidente Sirci a conquistare la competizione con uno dei migliori Wilfredo Leòn (mvp del torneo) di sempre e con un Luciano De Cecco ispiratissimo. Dalla parte opposta il temuto Juantorena ed il devastante Sokolov non sono bastati ai cucinieri per far saltare il piano ambizioso dei Bernardi-boys. Una prova di carattere quella dei marchigiani che vanno avanti due a zero, poi i perugini non hanno più fatto ragionare gli avversari, hanno conquistato ricchi break che hanno difeso fino al fischio finale, con un’attenta tenuta a muro e con una difesa da applausi. I civitanovesi sono apparsi ben altra squadra rispetto a quella vista in questa stagione, ostici in attacco, temibili al servizio e a muro, ma contro una Sir dalle risorse infinite era davvero impossibile riuscire a spuntarla. Obiettivo raggiunto dunque per Perugia che vince la sua seconda coppa Italia e stacca il biglietto per la competizione continentale della coppa Cev (anche se l’obiettivo principale resta la champions league). La gara comincia e la fase di stallo dura poco con Atanasijevic che trova il vantaggio (5-3). La battuta perugina funziona ma il muro dei marchigiani prende le misure e consente di operare il sorpasso (11-14). Le occasioni per rientrare sono tutte fallite con diversi errori gratuiti. Cambia l’atteggiamento alla ripresa e gli umbri partono a razzo rispondendo con un muro solido (6-2). Sono ancora i regali perugini a rimettere in corsa i rivali (9-9). Non appena vengono concessi spazi i cucinieri li sfruttano con cinismo scavando il solco (14-17). Un guizzo di orgoglio riesce a compensare ma poi Sokolov assesta il raddoppio. Nel terzo frangente è il capitano De Cecco a suonare la carica facendo capire che anche la sua battuta è temibile (11-5). Il margine è difeso bene dai perugini che però vengono rimontati sul finale da un Sokolov micidiale (21-19). Tutto ciò non impedisce di ridurre le distanze. Il quarto frangente parte nel segno dei marchigiani che vanno avanti sin da subito e sembrano poter comandare il gioco (3-7). Per un po’ l’inerzia non cambia ma poi sale sui nove metri Leòn che con randellate terribili consente ai compagni di recuperare, un Ricci inesorabile in primo tempo porta al massimo vantaggio (22-19). Ma non basta, perché i civitanovesi riescono a rimontare in extremis (23-23). I nervi sono saldi e Atanasijevic rimanda la sentenza. Al tie-break Perugia va avanti due volte ma è raggiunta in entrambe le occasioni (11-11). Lanza indovina il muro che guadagna due palle-match e Leòn sigilla una vittoria straordinaria.
SIR SAFETY CONAD PERUGIA – CUCINE LUBE CIVITANOVA = 3-2
(21-25, 21-25, 26-24, 25-23, 15-13)
PERUGIA: Leòn 26, Atanasijevic 18, Lanza 12, Ricci 11, Podrascanin 8, De Cecco 6, Colaci (L), Della Lunga, Galassi, Seif, Piccinelli, Hoag. N.E. – Hoogendoorn. All. Lorenzo Bernardi e Carmine Fontana.
CIVITANOVA MARCHE: Sokolov 25, Juantorena 17, Leal 13, Diamantini 8, Simòn 8, Mossa De Rezende 2, Balaso (L1), Cantagalli 1, Kovar, D’Hulst. N.E. – Stankovic, Cester, Massari, Marchisio (L2). All. Ferdinando De Giorgi e Marco Camperi.
Note – Spettatori 8’941.
Durata dei set: 27’, 28’, 37’, 32’, 19’.
Arbitri – Daniele Rapisarda (UD) ed Andrea Puecher (PD).
SIR (b.s. 23, v. 12, muri 9, errori 13).
LUBE (b.s. 19, v. 6, muri 11, errori 8).

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