Perugia massacra Modena e va in finale

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Febbraio 9, 2019 17:00
Atanasijevic Aleksandar (attacco)

Sir Safety Conad Perugia in attacco con l’opposto Aleksandar Atanasijevic (foto Michele Benda)

In una Bologna dalle forti tinte bianconere per la presenza di circa ottocento sostenitori la Sir Safety Conad Perugia riesce a scrivere un’altra pagina della sua storia dominando in lungo ed in largo la semifinale di coppa Italia. Al termine di una battaglia a senso unico la Azimut Leo Shoes Modena viene fermata dai block-devils che giocano con il cuore e denotano ancora una volta un rendimento eccellente. Gli umbri vanno in progressione in tutti i set, avendo più determinazione in battuta, più aggressività in attacco e più attenzione in difesa, mentre i rivali commettono troppi errori per poter impensierire la macchina da guerra del presidente Sirci. Dopo il fischio d’inizio è il turno di battuta di Leòn a sbloccare, permettendo ad Atanasijevic (sette colpi vincenti) di andare comodamente a segno in contarttacco (6-2). Anche Modena si affida al servizio (tre gli ace) che è l’unico fondamentale capace di creare qualche problema nelle fila avversarie ma il gap resta immutato (16-12). Con un attacco che gira all’87% di efficienza è tutto facile, nel finale il muro di Podrascanin toglie il coraggio ai canarini, è poi Leòn con un ace a firmare l’uno a zero. Alla ripresa situazione diametralmente opposta con Bednorz in evidenza (2-6). I perugini non sono più cinici ed infallibili come prima, Leòn è impalpabile (avrà il 14% offensivo) e devono inseguire sino all’accelerazione di Lanza che mette giù i palloni pesanti e riporta avanti (17-16). Si combatte spalla a spalla con Ricci che si fa sentire a muro (22-22). Allo sprint ci sono occasioni per entrambe e ai vantaggi è decisivo l’errore di Zaytsev rincara la dose. La terza frazione parte con i gialloblu che mettono dentro Mazzone al posto di Anzani, la mossa non dà gli esiti sperati perché Perugia sente l’odore del sangue e torna a graffiare (13-8). La confusione regna sovrana nel quadrato emiliano con Velasco che non sa più che pesci pigliare, la sua squadra non difende nulla mentre di là dalla rete c’è molta attenzione (19-12). Non ci sono più sussulti e Perugia si prende la finale ricacciando a casa l’acerrima nemica. Domani pomeriggio alle ore 18 ci sarà il duello che assegna la coccarda tricolore, dalla parte opposta della rete la vincente tra Civitanova Marche e Trento, e sarà una gara molto diversa.
SIR SAFETY CONAD PERUGIA – AZIMUT LEO SHOES MODENA = 3-0
(25-18, 28-26, 25-17)
PERUGIA: Atanasijevic 15, Leòn 10, Lanza 9, Podrascanin 7, Ricci 6, De Cecco 1, Colaci (L), Hoag 1, Seif, Della Lunga, Piccinelli. N.E. – Hoogendoorn, Galassi. All. Lorenzo Bernardi e Carmine Fontana.
MODENA: Bednorz 9, Zaytsev 9, Urnaut 5, Anzani 4, Holt 3, Christenson 2, Rossini (L1), Pinali 2, Mazzone, Kaliberda, Keemink, Pierotti. N.E. – Van Der Ent, Benvenuti (L2). All. Julio Velasco e Luca Cantagalli.
Note – Spettatori 8’743.
Durata dei set: 25’, 32’, 21’.
Arbitri – Stefano Cesare (RM) e Dominga Lot (TV).
SIR CONAD (b.s. 22, v. 9, muri 8, errori 6).
AZIMUT LEO (b.s. 17, v. 4, muri 3, errori 10).

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