Wilfredo Leòn: «Penso a Kazan ma prima c’è da finire il lavoro»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Marzo 15, 2019 10:00
Leòn Wilfredo (riceve)

Sir Colussi Sicoma Perugia in ricezione con Wilfredo Leòn

Che si sia entrati nel vivo della champions league lo si è capito nella prima giornata dei play-off. Nessuna partita dei quarti di finale è terminata con punteggio netto e tre delle quattro gare disputate sono state vinte in trasferta al quinto set. Non ha fatto eccezione la Sir Colussi Sicoma Perugia che nella gara di andata ha espugnato a fatica la tana della sorprendente Chaumont. Il successo sui francesi ha mantenuto l’imbattibilità dei block-devils in campo continentale ma i Sirmaniaci ora si preparano a dare tutto il loro sostegno nel secondo atto della sfida che si disputerà mercoledì prossimo. Si può dire che il settimo uomo in campo possa in effetti essere un bello stimolo e anche un vantaggio. Due vittorie italiane (Perugia e Civitanova Marche), una russa (Kazan) ed una polacca (Belchatow), con quest’ultima che ha rappresentato l’unica sorpresa, essendo una delle seconde classificate nella fase a gironi e battendo in casa San Pietroburgo che invece era una delle teste di serie. Il trionfo al tie-break in terra straniera non mette al sicuro il passaggio del turno ma di certo è un risultato che fa riflettere per come è maturato e lascia intravedere il solito bicchiere mezzo pieno. Le preoccupazioni sono rivolte al calo di prestazione che si è verificato nel secondo set, sperperando sei punti di vantaggio e concedendo la possibilità di rialzare la testa ai transalpini che erano nel loro momento peggiore. L’ottimismo risiede invece nella capacità dei perugini di ritrovarsi dopo essersi complicati la vita, una caratteristica che denota una grande forza mentale del gruppo. A caldo lo schiacciatore cubano Wilfredo Leòn si è detto contento: «Ci aspettavamo una partita difficile, perché a questo punto del torneo tutte le avversarie sono toste. Chaumont ha mostrato la sua qualità e si è trasformata risultando molto diversa dalla squadra che ha giocato e perso la finale della coppa di Francia domenica scorsa. Questa prima vittoria è importante in vista della partita di ritorno. Certo, penso all’eventuale semifinale contro Kazan, il mio ex club, ma prima dovremo finire il lavoro nei quarti di finale. Ora dobbiamo pensare solo al secondo atto della sfida». Di umore molto diverso il tecnico Lorenzo Bernardi: «Se smetti di essere con la testa nel campo ti complichi la vita. Fino al 12-19 in nostro favore del secondo set avevamo la gara in pugno, lì forse abbiamo pensato di aver già chiuso. Lo stesso è successo nel tie-break, quando eravamo avanti 5-10 e abbiamo rischiato di perdere. Questo è il nostro limite attuale, tecnicamente c’è poco da dire, è un discorso di atteggiamento mentale, non possiamo permetterci mai di essere superficiali. Se qualcuno pensava che ci fossero ancora partite facili, ha visto che non ce ne sono. Ora concentriamoci su Sora, dobbiamo mettere al sicuro il primo posto e poi penseremo al ritorno coi francesi». Le note più positive sono venute dal fondamentale del muro che, pur partito in maniera non positiva, ha raccolto la bellezza di diciotto punti (dieci nel solo quarto set). Nel primo match di cinque set disputato dagli umbri in campo continentale il miglior realizzatore è stato l’opposto Aleksandar Atanasijevic che ha segnato ventuno punti. Il miglior giocatore della serata è stato però lo schiacciatore Filippo Lanza scelto dalla giuria tecnica a bordo campo.

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