A Kazan svaniscono i sogni di Perugia

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Aprile 10, 2019 20:15
Atanasijevic-Podrascanin (muro)

Sir Colussi Sicoma Perugia a muro con Aleksandar Atanasijevic, Marko Podrascanin e Filippo Lanza (foto Roman Kruchinin)

Non c’è due senza tre, e la quarta vien da sè. Anche stavolta la Sir Colussi Sicoma Perugia è costretta a masticare amaro contro i pluricampioni continentali in carica della Zenit Kazan che portano a quattro il conto delle vittorie nel bilancio degli scontri diretti facendo loro anche la seconda sfida della semifinale di champions league. I russi frantumano i sogni di gloria dei block-devils che ci tenevano a regalare alla propria tifoseria una gioia nel giorno del primo anniversario dalla morte di Siro Mazzieri, storico sostenitore dei colori bianconeri e coordinatore delle iniziative e delle trasferte dei Sirmaniaci. Peccato perché gli sforzi fatti dal club sono stati enormi ma evidentemente non sono stati sufficienti per provare ad assaltare la corona continentale. C’è grande tensione all’ingresso in campo dei perugini, grande aggressività per i russi. La partita comincia con Atanasijevic in battuta che viene fortemente fischiato, al turno successivo tocca a Leòn e i fischi sono ancora più forti, gli ospiti sbagliano praticamente tutto e sitrovano subito sotto (6-2). Il distacco permane invarato sino a che si completa una rotazione e un doppio muro perugino infonde fiducia sul turno dai nove metri di Leòn (10-10). È la svolta che porta il team di Bernardi a mettere il naso avanti sul 14-15, e poi allunga sul primo ace di Atanasijevic (15-18). Colaci è un gatto in difesa e toglie sicurezze ai rivali, ma anche verbov non è da meno (21-23). Lanza pesca l’ace che vale tre palle-set, il punto successivo si infortuna Butko e la chiusura è un errore al servizio di Ngapeth. Invertiti i campi si procede spalla a spalla con gli ospiti che regalano ancora troppo dai nove metri ma non si scollano dai rivali (12-12). Qui due errori rivitalizzano i locali che ringraziano e provano la fuga, ad annullare il break sono le sbavature altrui (17-17). La differenza è proprio negli errori che portano Kazan sul 24-22, a siglare il pareggio è Anderson. Nel terzo periodo Mikhaylov ritrova i colpi micidiali in attacco (8-4). La scossa del recupero viene da capitan De Cecco che trova soluzioni personali a rete (12-11). Il gap è ristabilito e allora Bernardi getta nella mischia Berger al posto di Lanza ma Mikhaylov (sette colpi vincenti) è inarrestabile e viene continuamente sfruttato (22-18). Due muri di Atanasijevic su Ngapeth riportano il fiato sul collo a i russi che sentono la pressione (22-21). A risolvere è Mikhaylov che manda sul due a uno. Con le spalle al muro Perugia comincia la quarta frazione che vede i russi in fiducia prendere il comando (11-7). È un guizzo di Leòn alla battuta a rianimare la Sir, due ace consecutivi rimettono in asse (12-12). Il botta e risposta dura sino al 17-17, Kazan approfitta di nuovo cinicamente di ogni incertezza salendo in cattedra a muro (22-19). Ci sono due palle-match per i russi ma Atanasijevic e De Cecco li annullano (24-24). Qui finisce la carica ed Anderson fa scorrere i titoli di coda.
ZENIT KAZAN – SIR COLUSSI SICOMA PERUGIA = 3-1
(22-25, 25-23, 23-25, 26-24)
KAZAN: Mikhaylov 17, Ngapeth 14, Anderson 13, Volvich 8, Samoylenko 7, Butko 5, Verbov (L1), Alekseev, Surmachevskiy. N.E. – Kononov, Alekno, Spiridonov, Likoshertstov, Krotkov (L2). All. Vladimir Alekno e Alexander Serebrennikov.
PERUGIA: Atanasijevic 24, Leòn 18, Podrascanin 11, Ricci 8, Lanza 4, De Cecco 4, Colaci (L1), Berger 2, Hoag, Seif, Piccinelli. N.E. – Hoogendoorn, Galassi, Della Lunga (L2). All. Lorenzo Bernardi e Carmine Fontana.
NOTE – Spettatori 5’000.
Durata dei set: 28’, 30’, 29’, 35’.
Arbitri – Fabrice Collados (FRA) e Laszlo Adler (HUN).
ZENIT (b.s. 17, v. 2, muri 9, errori 7).
SICOMA (b.s. 24, v. 5, muri 7, errori 10).

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