Benedetta Giordano: «A San Giustino sono maturata»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Aprile 17, 2019 09:00
Giordano Benedetta

Benedetta Giordano

Sta per concludere il suo primo campionato da titolare nel ruolo di palleggiatrice alla Piccini San Giustino in serie B1 femminile, e anche lei, come le compagne, non si è ancora arresa all’idea di non disputare i play-off, perché finché la matematica non emette il verdetto c’è sempre il diritto di sperare. Il compito di commentare la vittoria di Montespertoli che ha interrotto la parentesi di tre sconfitte consecutive è affidato alla diciannovenne Benedetta Giordano: «Nel primo set siamo scese in campo un po’ contratte. Siamo state frenate dalle sconfitte e dalla leggera pressione che sentiamo addosso per i play-off, che vogliamo disputare, pur sapendo che non sarà facile. C’era quindi il velato timore di un passo falso, poi però ci siamo sciolte e abbiamo cominciato a tirare in battuta; magari, nell’arco della partita abbiamo commesso qualche errore di troppo». C’è il serio rischio di dover mancare la qualificazione per quel punto o due persi malamente a domicilio nel mese di marzo. «Il rammarico più grande sarebbe proprio quello. Nulla da eccepire sullo stop contro Montale Rangone, mentre il punto lasciato con Moie e i due persi contro Quarrata potrebbero in effetti esercitare un peso determinante. Tanto più che contro queste ultime ne abbiamo perso uno dopo che eravamo avanti 24-20 e poi non abbiamo chiuso due palle-match in nostro favore. Certamente, se fossimo state più in alto in classifica si sarebbe prospettato un gran finale a tre per un solo posto utile. Fra Altino e Cesena, le romagnole sono messe meglio in classifica, ma le abruzzesi hanno un calendario sulla carta molto più agevole, dovendo affrontare Ancona e Montespertoli, che sono già retrocesse. E poi ci siamo noi, che contro Macerata, già vincitrice del campionato, saremo chiamate a una prestazione di alto livello; infine ci sarà il derby di Trevi. Vogliamo concludere più in alto possibile e ci stiamo allenando al massimo». Macerata ha raggiunto il traguardo con due turni di anticipo e arriverà da squadra già virtualmente in A2. «A giudicare dalle sfide che abbiamo disputato, dico che contro Montale Rangone abbiamo dovuto alzare bandiera bianca, all’andata come al ritorno. In entrambe le circostanze, infatti, si è dimostrata più forte. Abbiamo invece sfiorato il tie-break contro Macerata, che però alla distanza si è dimostrata più compatta come squadra e più continua a livello di risultati. Se dunque contro la capolista ce la siamo giocata, contro le emiliane non c’è stato niente da fare». Sabato 27 aprile le altotiberine dovranno innestare una marcia in più. «Sarà l’ultima partita in casa, per cui a maggior ragione dovremo mettercela tutta, non possiamo buttare all’aria tutti i sacrifici che finora abbiamo fatto». Un’ultima analisi la regista la dedica al rendimento personale della stagione. «Sono cresciuta a livello sia mentale che tecnico e me ne accorgo in determinati frangenti, quando occorre gestire la squadra e il gioco, anche se in qualche frangente ci sono riuscita di meno. Sono le situazioni sperimentate per la prima volta sulla mia pelle ad avermi fatto crescere, così come bella è stata la reazione che la squadra ha avuto in alcune circostanze».
(fonte San Giustino Volley)

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