Fabio Ricci: «Perugia deve limare le sbavature»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Aprile 17, 2019 10:30
Ricci Fabio (grinta)

la grinta del centrale Fabio Ricci trascinatore in campo della Sir Safety Conad Perugia (foto Michele Benda)

Se la Sir Safety Conad Perugia riesce a battere Modena soffrendo un poco, e senza avere a disposizione Atanasijevic, chissà cosa può fare con il suo opposto serbo in campo. È questo il pensiero della maggioranza dei tifosi dopo gara-uno della semifinale scudetto in superlega maschile. Attenzione però, questa partita non può fare testo, troppi gli errori dall’una e dall’altra parte. Per vincere la prossima partita bisognerà giocare meglio perché una serata storta può capitare, due è più difficile. Non giocano bene i block-devils che si sono affidati come era logico al loro ariete principale per sfondare la retroguardia nemica, Wilfredo Leòn si è caricato sulle spalle il carico dell’attacco mettendo in ambasce la seconda linea nemica (41 palloni attaccati a cui vanno aggiunti 21 turni di battuta per un totale di 62 colpi massimali), ma alla distanza ha risentito anche lui della fatica ed è pericolosamente calato di rendimento (comunque un 49% di efficienza e quattro ace). A sorreggere i bianconeri è stato un lucido De Cecco in regia, un buon Lanza in attacco (59%), un ficcante Ricci in battuta (due ace) ed un autoritario Podrascanin a muro (tre muri). L’utilità di Berger schierato da finto opposto è stata quella di sollevare in parte l’asso cubano dalla ricezione, non sovraccaricandolo anche in quel fondamentale. Insomma, il temuto scontro affrontato con un assetto ‘improvvisato’ a causa della squalifica del popolare Bata, è stato superato ed ora la strada pare in discesa. Niente di più sbagliato. Come detto non bisogna pensare che gli emiliani sono quelli visti martedì sera a Pian di Massiano. E in più c’è un particolare non trascurabile che riguarda i campioni d’Italia in carica che nelle ultime nove gare dei play-off sono sempre caduti in trasferta, l’ultima vittoria dei perugini risale a due anni fa, era l’8 marzo 2017 quando la squadra del presidente Sirci espugnava Piacenza ai quarti di finale. Si dovranno dunque abbattere altri tabù, ma i perugini non possono essere preoccupati da ciò visto che in questa stagione hanno già sbattuto la porta in faccia ai canarini quattro volte su quattro. Ci crede il centrale serbo Marko Podrascanin che ha detto a caldo: «Ci siamo presi una partita importantissima. Non eravamo al completo, ma abbiamo dimostrato di essere una squadra vera. Eravamo senza un giocatore importante come Atanasijevic, ma abbiamo giocato un’ottima gara ed iniziato bene questa serie di semifinale dimostrando di avere un roster di quindici giocatori che è una famiglia. Ormai sono tre anni che nei play-off vinciamo solo in casa. Prima di tutto volevamo difendere il vantaggio del nostro campo, ora vogliamo fare una sorpresa e cercare di tornare da Modena con un successo. Nel primo set siamo entrati in campo con una idea chiara e quando entra la battuta è molto difficile giocare contro di noi. Venerdì saremo al completo e cercheremo di fare il secondo passo verso la finale. Penso che se giochiamo come fatto nel primo set ce la possiamo fare». Ci ha messo tanta grinta il centrale Fabio Ricci che ad ogni punto ha sfogato la sua rabbia: «Siamo una grande squadra, vinciamo e perdiamo tutti insieme, abbiamo dato un’altra dimostrazione che ce la possiamo fare. Nessuno ha vinto mai da solo, siamo una squadra unita e siamo contenti che sia venuta bene la partita. Nel terzo set ci siamo incastrati in un turno di battuta in salto float, io ho commesso una invasione a rete e dalla palla del possibile 11-8 in nostro favore siamo finiti 10-12 per loro, Modena è una grande squadra e per vincere non bisogna avere queste sbavature». Sempre disponibile a fine partita il libero Massimo Colaci che si è mostrato disteso: «Giocavamo con una formazione un po’ particolare per le note vicende. Era fondamentale non sbagliare perché poi andare a vincere a Modena non è mai semplice, ma è chiaro che ci proveremo. Ho fatto i complimenti a Berger perché non era facile scendere in campo in queste condizioni, lui è rimasto sempre in partita». Chiamato in causa dal compagno il giocatore più osservato è stato proprio lo schiacciatore austriaco Alexander Berger che è apparso sorridente: «Non è facile giocare in un ruolo diverso dal proprio, io ho cercato di dare la mia mano alla squadra, soprattutto in ricezione e difesa. Leòn ha giocato una partita incredibile e siamo felici di aver iniziato bene questa serie di semifinale. Atanasijevic riprenderà il suo posto ma è bene che coach Bernardi sappia che può contare su di me e su tutti gli altri. Ora andiamo a Modena».


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