Lorenzo Bernardi: «Perugia è consapevole di potercela fare»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Aprile 4, 2019 11:00
Bernardi Lorenzo (tempo)

coach Lorenzo Bernardi parla alla Sir Colussi Sicoma Perugia durante un tempo nella gara di champions league (foto Michele Benda)

Un paio di palloni, questa è stata la differenza tra la sconfitta e una possibile vittoria. Poco, pochissimo, ma alla fine La Sir Sicoma Colussi Perugia ha dovuto arrendersi ancora, per la terza volta su altrettanti scontri diretti col terribile Kazan. Le grandi squadre sono quelle capaci di compattarsi nei momenti di difficoltà e ai russi va dato il merito di essersi dimostrati, se non più forti, sicuramente più solidi. La spinta generata dal pubblico di casa non è servita ai block-devils per sfatare l’ennesimo tabù, adesso servirà un’impresa nella seconda sfida della semifinale di champions league in programma mercoledì prossimo a campi invertiti. Non che cambi molto, perché comunque bisognava andare a vincere lo stesso anche se i bianconeri si fossero aggiudicati la partita d’andata al tie-break. Il duello ha evidenziato che la differenza tra le due antagoniste si è assottigliata, dopo due batoste per tre a zero negli anni scorsi, stavolta i perugini hanno lottato alla pari ed hanno accarezzato la possibilità di farcela. Dunque meglio vedere il bicchiere mezzo pieno, come confermano le parole del tecnico Lorenzo Bernardi: «Perdere non piace mai a nessuno, stavolta non dobbiamo essere delusi ma solo amareggiati. Sono orgoglioso di come hanno giocato i nostri ragazzi. Il palasport è stato semplicemente stratosferico. Andiamo a Monza per chiudere i quarti di finale è poi a Kazan con la consapevolezza che la differenza è stata di un paio di palloni. Solo chi ci crede può raggiungere le vette più alte. Quello che conta è gara due, andremo in Russia per vincere. Ora abbiamo preso consapevolezza che siamo molto vicini. Abbiamo sprecato un paio di possibilità nel tie-break che dovevamo convertire in maniera diversa, ma è chiaro che dobbiamo riconoscere molto il merito dell’avversario. Non dimentichiamo che è una squadra che ha vinto tutto negli ultimi cinque anni e non è certo una squadra indebolita. Adesso dobbiamo aspettarci che sia una partita così punto a punto in cui i margini di errore sono pochi. Il fattore campo conta ma fino a un certo punto». Perugia ha recuperato anche dei notevoli break ma al dunque non è riuscita a chiudere, fallendo qualche pallone che poteva sembrare facile. Lo schiacciatore Filippo Lanza non si fascia la testa: «Di base non ci è mancato nulla. Avremmo potuto battere meglio in alcuni casi e ricevere meglio in altri. È stata una grande partita di pallavolo. Aver perso sicuramente ci disturba e per questo cercheremo di fare del nostro meglio per vincere la partita di mercoledì prossimo a Kazan». È apparso arrabbiato per l’epilogo il regista Luciano De Cecco che a fine gara ha ammesso: «Senza dubbio c’è amarezza perché ci siamo andati vicino e potevamo spuntarla. Abbiamo avuto cinque palle break nel quinto set e non le abbiamo sfruttate, anche per colpa mia. Ora dobbiamo velocemente riprenderci perché domenica abbiamo un’altra gara importante con Monza nei play-off scudetto e sappiamo che a casa loro sono sempre pericolosi». Il più atteso era lo schiacciatore cubano Wilfredo Leòn che ha giocato una buona partita ma non ha sfoderato la solita battuta letale a cui aveva abituato i suoi tifosi. La buona notizia però è che la stella caraibica difficilmente non lascia il segno per due volte consecutive dai nove metri.

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