Nicholas Hoag: «A Perugia lavoriamo per farci trovare pronti»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Aprile 29, 2019 13:00
Hoag Nicholas (palla)

lo schiacciatore Nicholas Hoag pronto per la battuta (foto Michele Benda)

È ancora finale scudetto play-off per la Sir Safety Conad Perugia, la terza nelle ultime quattro stagioni, la quarta in sei campionati. Nell’ormai lontano 2014, alla prima finale scudetto della sua storia, si stava aprendo un ciclo per i block-devils, i presupposti c’erano, ma forse non tutti se n’erano accorti. Adesso, dopo cinque anni esatti la squadra bianconera è una realtà del panorama italiano ed internazionale. Per la terza volta nella serie che vale il titolo tricolore i bianconeri se la vedranno con la Lube (anticamente Macerata oggi Civitanova Marche). Quella marchigiana è dunque l’avversaria più incontrata nelle finali della superlega, alle gare che assegnano titoli si devono aggiungere anche quelle di supercoppa e di coppa Italia, per un totale di cinque duelli. Nelle tre gare senza appello che sono state giocate i perugini hanno avuto sempre la meglio, mentre nelle due serie sulla distanza di cinque partite la situazione è in parità con un trionfo per parte. Le analogie con le volte precedenti sono molte, basti pensare che dodici mesi fa le due antagoniste arrivarono allo stesso evento nella identica maniera. I marchigiani vinsero la semifinale in quattro partite con Modena ed approdarono alla finale, agli umbri ci vollero cinque battaglie per eliminare Trento. I timori dunque che la stanchezza possa far sentire il suo effetto è poco fondato, lo è di più invece la condizione in cui arrivano i singoli giocatori, qualcuno dei quali ha i classici acciacchi. È stato faticoso battere la nemica giurata Modena ma la soddisfazione produce adrenalina, rigenera il corpo e fortifica la mente. Così il tecnico Lorenzo Bernardi: «Se c’era una squadra che meritava più di tutte questa finale era la nostra. Due anni, quasi sempre al vertice della classifica. Sono orgoglioso di poter allenare una squadra come la nostra. Dei giocatori che non smettono mai di crederci, che quando sembra tutto finito riescono a trovare le risorse necessarie per rientrare in partita. Bravi sono e sarò sempre orgoglioso di voi. Onore a Modena che ha giocato uno splendido finale di stagione. Onore a Julio Velasco che, per chi avesse ancora qualche dubbio, ha dimostrato che non ha scritto la storia della pallavolo ma la sta scrivendo tutt’ora. Per me non è importante partecipare ma vincere e per vincere bisogna esserci. Perugia è in finale per la seconda volta consecutiva». Ha elogiato tutti l’opposto Aleksandar Atanasijevic eletto miglior giocatore della partita: «Non abbiamo giocato benissimo ma abbiamo messo cuore, così potremo avere la meglio anche contro Civitanova Marche. Ora dovremo ripartire da zero perché non siamo qui per giocare finali, ma siamo qui per provare a vincerle. Il nostro pubblico ci dà una grande spinta, non so quanto tempo è che non perdiamo in casa una partita di play-off, ci hanno sostenuto sempre incondizionatamente. Fisicamente stiamo bene, sicuramente possiamo affrontare nel migliore dei modi anche la partita di mercoledì». Grande partita la numero quattrocento in carriera del libero Massimo Colaci che guarda avanti: «Abbiamo sofferto molto ma siamo riusciti a vincere questa partita che ci deve rendere orgogliosi di questo gruppo. Civitanova Marche è una squadra incredibile, se arriva sempre in fondo un motivo ci sarà. Ha una rosa eccezionale, noi dal canto nostro abbiamo il vantaggio di avere questo pubblico, dovremo sfruttare al meglio le occasioni che ci creiamo perché con loro non possiamo permetterci di regalare nulla». Ha sottolineato la tenuta mentale lo schiacciatore Filippo Lanza si è mostrato felice: «Stasera serviva il cuore. Nella nostra breve storia abbiamo visto che le migliori vittorie per noi sono arrivate sempre alla fine di partite lunghe e conquistandocele un punto per volta. Non abbiamo mai mollato anche stasera nonostante tante difficoltà perché Modena ha giocato benissimo». Senza dubbio determinante è stato l’ingresso in campo di Nicholas Hoag in un momento delicato del quarto set che ha girato la gara: «Ho lavorato con la battuta tutta la settimana e sapevo che questo era il mio compito in questo momento. Adesso c’è un’altra avversaria difficilissima ma uscire da una serie così difficile con vittorie del genere aiutano a farsi trovare pronti». Ha esploso la sua gioia il presidente Gino Sirci che ha ammesso: «Ce la siamo vista brutta, ma una vittoria così è ancora più bella. Il quarto e quinto set hanno determinato l’esito della gara, abbiamo vinto perché non abbiamo mollato e ci abbiamo sempre creduto». In un duello nel quale lo sfottò è d’obbligo è piaciuto moltissimo uno striscione che i Sirmaniaci hanno dedicato ai modenesi con la scritta: “la storia siete voi… 9-18”.

Sirmaniaci (striscione)

lo sfottò dei Sirmaniaci perugini all’indirizzo dei tifosi modenesi

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