Perugia cede al quinto set contro la bestia nera Kazan

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Aprile 3, 2019 23:14
Podrascanin Marko (attacco)

Sir Colussi Sicoma Perugia in attacco con il centrale Marko Podrascanin (foto Michele Benda)

La semifinale della champions league maschile è un boccone amaro per la Sir Colussi Sicoma Perugia che esce dal campo con le orecchie basse, venendo sgridata dalla squadra più titolata dell’intero continente. Serviva la miglior partita della stagione, per lo meno dal punto di vista caratteriale, ma i bianconeri non ce l’hanno fatta e sono stati sopraffatti dalla Zenit Kazan. Le speranze di staccare il biglietto per Berlino sono rimandate, ma onestamente per battere i russi ci vorrà la prestazione perfetta perché la loro superiorità si è manifestata, specialmente a livello mentale dove hanno fatto la differenza. I russi hanno superato anche i bianconeri in battuta, totalizzando nove ace contro i quattro perugini. I perugini in avvio stentano a prendere le misure a muro sui tanti primi tempi proposti da Butko che trova in Volvich subito un riferimento (5-7). Con un guizzo di Lanza il punteggio torna in equilibrio ma poi Ngapeth (farà otto punti) dà fondo al suo repertorio e con due ace tenta la fuga (12-15). A rimettere in asse il punteggio è il turno di battuta di Atanasijevic ma anche in questo caso dura poco, poi entra Hoag e pesca un ace fortunato con l’ausilio del nastro (20-20). Allo sprint gli ospiti non sbagliano nulla e vanno in vantaggio con Anderson. Si riprende a giocare con Lanza che prova a scuotere i padroni di casa (8-8). Ad inserire le marce alte è Atanasijevic (otto palloni a terra) che si carica come non mai ed in piena trance agonistica perfera il muro avversario in ogni modo (18-16). Nel finale il solito Ngapeth trova dal servizio il punto del pareggio (22-22). Arrivo in volata con il muro di Samoylenko su Leòn che mette la freccia (23-24). Il cubano si riscatta con due attacchi che valgono il contro sorpasso e poi il muro di Ricci fa esplodere il palazzo e ristabilisce la parità nel conto dei set. Nel terzo frangente i perugini si mostrano inspiegabilmente nervosi e finiscono per sbagliare molto (7-13). Nel momento peggiore dei locali viene fuori Podrascanin che infuria a rete e quando va a fondo campo capitan De Cecco avviene l’incredibile ribaltamento (17-16). L’equilibrio ristabilito è solo apparente perché con un’accelerazione di Anderson si va in un batter di ciglia sul 19-23. Atanasijevic con una buona serie di battute rimette incarreggiata (23-23), ma ai vantaggi è proprio lui a sbagliare l’attacco che manda sul due a uno Kazan. Il quarto periodo parte con Leòn che frusta a tutto braccio (7-2). La scossa agli stranieri la genera Mikhaylov che con due ace riporta sotto (9-6). Perugia conserva il margine di sicurezza con un Lanza in evidenza (18-14). Atanasijevic porta a più cinque e rende innucua la pausa successiva (22-19). A rimandare il verdetto è ancora il sensazionale Lanza. Al tie-break è gomito a gomito sino all’11-11. L’allungo avviene sul servizio di Ngapeth (11-13). A chiudere è Anderson.
SIR COLUSSI SICOMA PERUGIA – ZENIT KAZAN = 2-3
(22-25, 26-24, 25-27, 25-20, 13-15)
PERUGIA: Leòn 25, Atanasijevic 24, Lanza 13, Podrascanin 10, Ricci 7, De Cecco 1, Colaci (L1), Hoag 1, Seif, Hoogendoorn, Piccinelli. N.E. – Berger, Galassi, Della Lunga (L2). All. Lorenzo Bernardi e Carmine Fontana.
KAZAN: Ngapeth 22, Anderson 20, Mikhaylov 15, Samoylenko 9, Volvich 6, Butko 2, Verbov (L1), Surmachevskiy. N.E. – Alekseev, Kononov, Alekno, Spiridonov, Likoshertstov, Krotkov (L2). All. Vladimir Alekno e Alexander Serebrennikov.
NOTE – Spettatori 3’907.
Durata dei set: 25’, 30’, 33’, 29’, 20’.
Arbitri – Epaminondas Gerothodoros (GRE) e Zsolt Mezoffy (HUN).
SICOMA (b.s. 27, v. 4, muri 6, errori 12).
ZENIT (b.s. 23, v. 9, muri 12, errori 7).99

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