Silvia Tosti: «San Giustino ci prova sino all’ultimo»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Aprile 3, 2019 09:00
Tosti Silvia (palla)

Silvia Tosti (foto Giorgio Gammetta)

Dopo la nuova sconfitta al tie-break nella tana di Altino, la zona play-off rimane sempre distante per la Piccini San Giustino (quattro punti di ritardo da Cesena), ma in casa nerofucsia non c’è assolutamente aria di resa. Alla vigilia della gara con Montale Rangone, seconda forza della serie B1 femminile, lo testimoniano le parole di capitan Silvia Tosti: «Non siamo una squadra condizionata dalla paura di vincere. La verità è che avevamo speso molte energie e che quindi, pur conducendo il tie-break sino al 10-12, abbiamo ceduto sul piano sia fisico che psicologico. Ce l’avevamo messa tutta per tentare di fare nostra la partita, ma le abruzzesi sono state più brave di noi, non bisogna dimenticare che c’è un’altra squadra dall’altra parte della rete». E dire che i due set vinti sono stati dominati a livello di gioco, insomma, avevate tenuto validamente testa a un’avversaria molto forte. «Il problema è che nei due set persi prima del tie-break abbiamo commesso oltre dieci errori in entrambe le circostanze, sbagliando anche diverse battute, per cui diciamo che in larga misura ci siamo fatte male da noi, se avessimo ridotto gli errori, saremmo tornati a casa con il risultato in tasca. Lo ripeto, abbiamo accusato un po’ di stanchezza, ma questo non deve essere visto come una giustificazione. E poi, non dobbiamo togliere nulla ai meriti di Altino, che ha azzeccato il cambio nel terzo set, quando in posto-quattro ha sostituito Cipriani con Spagnoli, autrice di punti pesanti nei momenti decisivi». Se analizziamo la partita, la prestazione è da considerare sostanzialmente positiva e nei due set vinti si è rivista la vera San Giustino, quella che costruisce le proprie fortune in difesa. «Non a caso nella seconda e nella quarta frazione abbiamo contenuto gli errori (quattro o cinque per ciascuna), per cui l’andamento della partita ha una spiegazione razionale. Nei frangenti migliori, è riemerso il nostro spirito, quello di una squadra che non molla mai. E dirò di più, anche se eravamo arrivate vicine al successo, nessun rimpianto da parte nostra, perché in campo abbiamo dato l’anima». Sabato prossimo, match di cartello contro quel Montale Rangone che all’andata si impose nettamente per tre a zero; a maggior ragione, quindi, l’atteggiamento agonistico delle altotiberine sarà agguerrito. «Come si dice dovremo dare il sangue e tirar fuori tutte le energie che abbiamo dentro, perché c’è ancora qualche remota speranza di agguantare la terza posizione, ma sarà l’ultimo appello utile». Ci sono peraltro anche altri significativi obiettivi da centrare, quello del miglior piazzamento di sempre nella terza categoria nazionale, quello del maggior numero di punti conquistati e anche il platonico titolo di migliore fra le squadre umbre. «Ancora c’è il terzo posto a portata di mano come traguardo prioritario da inseguire, fino a quando la matematica non pronuncerà il suo verdetto. Pensiamo allora a quello, poi vedremo». Mancano quattro giornate alla conclusione del campionato e si può dare un voto alla squadra. «Un bel dieci. Carattere, coesione e determinazione non ci mancano. Siamo un gruppo molto unito».
(fonte San Giustino Volley)

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