Civitanova Marche è fatale a Perugia

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Maggio 5, 2019 20:30
Leòn Wilfredo (attacca)

Sir Safety Conad Perugia in attacco con lo schiacciatore Wilfredo Leòn (foto Fabrizio Zani)

Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta. Per la Sir Safety Conad Perugia il 5 maggio è stato letale. L’occasione di mettere una seria ipoteca sulla finale l’hanno avuta i block-devils ma l’attimo di cedimento, misto a nervosismo, è stato pagato a caro prezzo. Concedere troppo a rivali come la Cucine Lube Civitanova non sempre è possibile e a differenza della prima sfida stavolta i perugini hanno dovuto abdicare. L’esito del secondo atto della finale scudetto è dunque negativo, uno a uno e palla al centro. La gara comincia con rivali che si mostrano subite attente a muro, sintomo di buon approccio psicologico al duello (7-7). Sul turno di servizio di Mossa de Rezende i padroni di casa vanno avanti di tre, Leòn riporta a contatto ma dura un flash perché sono ancora i le battute, stavolta di Leal, a mettere in crisi la ricezione nemica ed allargare il gap (18-13). Il ritardo non viene recuperato e l’uno a zero lo firma Juantorena. Invertiti i campi gli ospiti scappano con Atanasijevic a picchiare da nove metri (1-6). La progressione è inarrestabile perché sul versante locale non ne imbroccano una mentre (commetteranno dieci errori) Lanza lavora palloni di fino in attacco (10-17). Entra Stankovic e Cantagalli ma improvvisamente arriva un black-out tremendo con il neo entrato D’Hulst che da fondo campo scopre il nervo ai perugini che cominciano a sbagliare tutto (19-20). Arrivo in volata dove decisivo è l’attacco di Leòn che non trema. Nel terzo frangente si avanza spalla a spalla (7-7). A sbloccare l’inerzia è Leòn che a rete è quasi incontenibile, poi Atanasijevic da fondo campo lancia due granate che si trasformano in punti (14-18). Leòn trova l’ace prepotente colpendo sul petto Juantorena (15-20), i cinque punti di vantaggio sono rimontati in un attimo con Leal che lo imita (20-20). Il nervosismo sale alto con le decisioni arbitrali che sono contestate continuamente, nel clima infuocato il d.s marchigiano Cormio va ad infastidire la panchina perugina tentando in maniera antisportiva un’azione di disturbo che porta al sorpasso (23-21). Il set si chiude con un muro di Sokolov. Il quarto periodo è in bilico sino al 14-14. Qui sono le battute civitanovesi a mandare in crisi la Sir che becca due ace da Mossa de Rezende e Cester (18-15). Sokolov sempre dal servizio fa male e Cester chiude. Perugia crolla e la serie torna in parità. Appuntamento a gara-tre mercoledì al Pala-Barton (ore 20,30), la strada per il tricolore è ancora lunga.
SIR SAFETY CONAD PERUGIA – CUCINE LUBE CIVITANOVA = 3-1
(25-19, 22-25, 25-22, 25-19)
CIVITANOVA MARCHE: Leal 19, Sokolov 16, Juantorena 13, Cester 6, Simon 3, Mossa de Rezende 3, Balaso (L1), Stankovic 7, D’Hulst 1, Cantagalli 1, Kovar. N.E. – Massari, Diamantini, Marchisio (L2). All. Ferdinando De Giorgi e Marco Camperi.
PERUGIA: Leòn 19, Atanasijevic 12, Podrascanin 8, Ricci 7, Lanza 6, De Cecco 2, Colaci (L1), Seif 1, Hoag, Piccinelli. N.E. – Hoogendoorn, Berger, Galassi, Della Lunga (L2). All. Lorenzo Bernardi e Carmine Fontana.
NOTE – Spettatori 4’312 – incasso 72’834 euro.
Durata dei set: 23’, 30’, 32’, 23’.
Arbitri – Alessandro Tanasi (SR) e Roberto Boris (PV).
LUBE (b.s. 21, v. 12, muri 11, errori 9).
SIR (b.s. 16, v. 8, muri 8, errori 12).
https://www.youtube.com/watch?v=-0S7b7HFIuM


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