Cus Perugia: cronaca del conflitto finale

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Maggio 26, 2019 18:30
Cus Perugia (vittoria)

le ragazze del Cus Perugia festeggiano la vittoria al debutto nelle finali dei campionati nazionali universitari

La selezione del Cus Perugia di pallavolo femminile ha archiviato l’edizione 2019 dei Campionati Nazionali Universitari. Nella competizione disputata a L’Aquila per il decennale del terremoto che colpì la città abruzzese il collettivo biancorossoblu ha fatto tremare le finaliste battendo all’esordio le campionesse d’Italia del Bologna, ma in seguito non ha avuto la stessa efficacia. Terminato l’addestramento col Trono di Spade sono venuti a mancare i riferimenti.  Al primo giorno di competizione le biancorossoblu hanno cercato con insistenza di capire le dinamiche del campo di battaglia. In licenza dopo la prima affermazione la truppa umbra è stata tratta in inganno dalla strategia errata delle milizie del calcio Torino. La fiducia per l’inserimento della componente giuridica (proveniente da un esame eccellente) è stata mal riposta e così nella seconda giornata è arrivata una sconfitta con Venezia. In quel momento si è cominciato a capire che erano stati costruiti dei Castellucci per aria, ma l’unico provvedimento adottato è stato quello di ricorrere alla dieta hawaiana, troppo poco. Anche nel terzo giorno infatti il clan è stato sconfitto da Bergamo, evento che ha dato il via ad uno scoramento generalizzato, tranne per Pomiciona, passato il dispiacere per l’eliminazione l’umore è tornato alto osservando le cicatrici riportate dagli alleati del rugby. Alla fine delle ostilità tutti si sono trovati d’accordo con il comandante della spedizione Roberto Farinelli: «La sconfitta di Perugia è imputabile esclusivamente a dei colpi Mancini».

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