Perugia si suicida e abdica in favore di Civitanova Marche

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Maggio 14, 2019 23:00
Lanza Filippo (attacco)

Sir Safety Conad Perugia in attacco con lo schiacciatore Filippo Lanza (foto Michele Benda)

La Sir Safety Conad Perugia che non ti aspetti perde tra le sue mura la quinta battaglia della finale nei play-off scudetto. Non è bastato un vantaggio di due set a zero ad evitare la debacle contro una rivitalizzata Cucine Lube Civitanova, capace di scrollarsi di dosso le sue paure ed i suoi fantasmi e di vincere nel fortino nemico che dal 5 maggio 2016 manteneva l’imbattibilità e resisteva eroicamente. Un risultato che pone termine in maniera drammatica alla stagione e che manda in fumo i piani dei block-devils a cui resta in bacheca la vittoria della coppa Italia, troppo poco per chi puntava ad essere la migliore d’Europa. Per i cucinieri è festa grande, la prima vittoria dopo sette finali perse è la conferma che la maledizione è terminata. Partita strana quella del martedì di competizione, a tratti esaltante, a tratti deprimente, dove ha scarseggiato il muro, la regia non è sempre stata lucida ed efficace, ma alla fine è mancato pochissimo ai padroni di casa per imporsi. In campo con il sestetto tipo, i padroni di casa strappano i rivali nel primo parziale con tre ace di Leòn che spaccano il punteggio (9-2). De Cecco tiene caldo Atanasijevic ma il guizzo dai nove metri di Juantorena e poi di Simon riducono (14-11). La situazione non cambia e i cucinieri provano coi cambi, dentro Cantagalli, D’Hulst e Kovar (19-13). Leòn sale in cattedra e poi Perugia fa una pausa prima di chiudere con Atanasijevic che mette giù il pallone dell’uno a zero. Il secondo set va agli umbri, che partono con orgoglio e determinazione grazie al solito contributo di Leòn da fondo campo (9-5). Stavolta gli ospiti non fanno scappare troppo i rivali con Mossa de Rezende che sostiene grintosamente la squadra (16-13). Il servizio dei cucinieri è falloso e non trova la misura ma il muro riesce a fermare le incursioni nemiche trovando l’aggancio (21-21). Lanza toglie d’impaccio gli umbri con un ace e poi replica con un altro che segna il raddoppio. Nella terza frazione partono forte i cucinieri che hanno Diamantini al posto di Cester (3-7). Simon giganteggia a rete ed allarga la forbice (6-14). Arrivano gli errori che consigliano a Bernardi di schierare Hoag e Hoogendoorn ma le finalizzazioni sono imprecise (9-22). Gara riaperta. Il quarto parziale è una bolgia ma il muro civitanovese continua a mettere pressione (6-9). Leòn si carica sulle spalle la squadra e Podrascanin rimette in asse (11-11). Il sorpasso viene scongiurato con un po’ di fortuna ma non è evitabile sulle bombe in battuta di Leòn (15-14). Si avanza spalla a spalla sino al 19-19, l’ottima correlazione muro-difesa degli ospiti li porta a più tre. Verdetto rimandato. Al tie-break parte forte Civitanova Marche che cambia campo sul 3-8. Il ritardo diventa di sei lunghezze e consegna il titolo di campione d’Italia.
SIR SAFETY CONAD PERUGIA – CUCINE LUBE CIVITANOVA = 2-3
(25-22, 25-21, 12-25, 21-25, 10-15)
PERUGIA: Leòn 20, Atanasijevic 14, Lanza 10, Ricci 6, De Cecco 5, Podrascanin 4, Colaci (L1), Hoag, Hoogendoorn, Piccinelli, Seif. N.E. – Galassi, Berger, Della Lunga (L2). All. Lorenzo Bernardi e Carmine Fontana.
CIVITANOVA MARCHE: Sokolov 19, Juantorena 16, Simon 16, Leal 15, Mossa de Rezende 5, Cester, Balaso (L1), Diamantini 5, Kovar 3, Cantagalli, D’Hulst. N.E. – Stankovic, Massari, Marchisio (L2). All. Ferdinando De Giorgi e Marco Camperi.
NOTE – Spettatori 4’028.
Durata dei set: 29’, 27’, 21’, 30’, 17’.
Arbitri – Daniele Rapisarda (UD) ed Andrea Puecher (PV).
SIR (b.s. 16, v. 15, muri 6, errori 13).
LUBE (b.s. 26, v. 5, muri 18, errori 8).

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