Benedetto Rizzuto: «Super Atanasijevic a Perugia»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Gennaio 24, 2020 12:00
Rizzuto Benedetto

Benedetto Rizzuto (foto Michele Benda)

La stagione è lunga e sono all’ordine del giorno gli alti e bassi, lo conferma il turno infrasettimanale della coppa Italia nel quale si è confermata in grande condizione la Sir Safety Conad Perugia mentre hanno palesato difficoltà alcune delle squadre che avevano sbalordito fino a qualche tempo fa. Tra queste Padova che è stata vittima dei block-devils, e Milano che ha rimediato una mazzata interna con Trento. I meneghini, prossimi avversari domenica dei bianconeri nella superlega maschile, hanno offerto una brutta prestazione e sono stati eliminati dalla competizione. La coccarda tricolore sarà ancora una questione tra le magnifiche quattro, le stesse che sono state protagoniste in cinque delle sei ultime finali a quattro. Ma per quanto riguarda il trofeo se ne riparlerà a fine febbraio, adesso la concentrazione è tutta rivolta alla partita di domenica nel capoluogo lombardo. Una gara del riscatto per entrambe le rivali, per i perugini del tecnico Vital Heynen a cui brucia ancora la scoppola rimediata tra le mura amiche all’andata, ai milanesi che devono cancellare questa ultima sconfitta per rimettersi in carreggiata nel campionato. Sono quattordici le vittorie consecutive per gli umbri che non perdono dal 10 novembre scorso (a Civitanova Marche), il successo in coppa Italia segue le dieci affermazioni in campionato e le tre in champions league. Una pallavolo matura e consapevole quella dei ragazzi del presidente Gino Sirci che inseguono la terza coccarda tricolore consecutiva, un record che nessuno prima d’ora è mai riuscito a conquistare. Alla vigilia le parole del direttore generale Benedetto Rizzuto che ha elogiato la prestazione dell’atleta simbolo della squadra: «Nei numeri credo che Atanasijevic non abbia mai fatto una gara del genere nei suoi sette anni a Perugia, se guardiamo alle prestazioni ricordo invece tante gare a livelli altissimi. Sono contento per lui, perché sta ritrovando la tranquillità e la forma fisica migliore, dopo qualche infortunio, i tanti impegni e i pensieri legati al contratto in scadenza e alla delusione olimpica. Sono cose che possono sembrare marginali, ma in testa frullano».

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