Vital Heynen, allenatore dal cuore grande

Pianeta Volley
By Pianeta Volley 14 Gennaio, 2020 12:00
Heynen Vital Procanin Jacub

Vital Heynen e Jacub Procanin

La superlega maschile è pronta a tornare in campo e la Sir Safety Conad Perugia si prepara per affrontare la rivale Verona la cui sfida sarà trasmessa in diretta televisiva su Rai Sport giovedì sera. Tutti rientrati alla base i bianconeri, perfino il presidente Gino Sirci che ha rischiato seriamente di rimanere nelle Filippine dove ha trascorso le ferie di fine anno e dove una enorme nuvola di cenere sprigionatasi da un vulcano ha fatto cancellare tutti i voli all’aeroporto di Manila. La squadra si prepara per la trasferta e così i tifosi, una quarantina sono pronti al viaggio infrasettimanale per essere a bordo campo. Nel frattempo la stampa polacca ha dato molto risalto ad una nobile iniziativa lanciata da Vital Heynen che ha donato la medaglia conquistata alla scorsa coppa del mondo a Jacub Procanin, giocatore di volley che a 23 anni ha combattuto una forma di cancro aggressiva che ha attaccato le ossa della mano sinistra ed ha poi subito l’amputazione del braccio. Le cure inizialmente lo hanno aiutato ma il male si è ripresentato e il giovane è in continua terapia, nonostante la menomazione non rinuncia a giocare a pallavolo. Heynen al ritorno dal Giappone aveva scritto sul suo profilo twitter che avrebbe regalato la medaglia a chi gli avesse inviato la storia più bella. In breve aveva ricevuto circa 470 e-mail che aveva letto grazie all’aiuto di familiari. Alla fine ne aveva selezionate dieci e a dicembre, quando era in Polonia, aveva portato dieci magliette e le aveva inviate a ciascuno degli autori per mostrare loro che avevo letto questi messaggi e li stava sostenendo. «È un peccato che a casa avessi solo dieci magliette, ora non ne ho più nessuna, le ho date tutte. Ma sono contento, è stata una buona cosa, queste magliette sono andate a persone che meritavano davvero di averle». La medaglia invece è stata consegnata a Jakub Procanin. «C’erano molte storie difficili, e l’ho scelto perché era l’unica persona per la quale ho ricevuto due lettere. Una dalla sua ragazza e l’altra dai suoi compagni di squadra. Entrambe scritte all’insaputa l’uno della altro. Le tante storie che ho letto mi hanno davvero emozionato, è stato molto difficile scegliere la migliore. Avrei voluto aiutare tutti, ma non era possibile. Quello con Jakub è stato un incontro straordinario, con un uomo unico, un vero eroe».

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By Pianeta Volley 14 Gennaio, 2020 12:00