Antonio Bartoccini: «Tanti ora gli interrogativi di Perugia»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Marzo 8, 2020 17:00
Bartoccini Antonio (atlete)

Antonio Bartoccini (foto Maurizio Lollini)

Per la seconda volta consecutiva la gara della Bartoccini Gioiellerie Perugia è stata rimandata a data da destinarsi a poche ore dal fischio d’inizio. Per la seconda volta le magliette nere si sono trovate a dover rientrare dal luogo di trasferta che avevano raggiunto già dal giorno prima senza poter scendere in campo. La ventunesima giornata del campionato di serie A1 femminile è stata fermata dalla Lega Pallavolo alle ore 14 con la squadra praticamente quasi al palasport di Scandicci, dove si sarebbe dovuta disputare la partita alle ore 17. Si tratta del quarto appuntamento che slitta a causa dell’emergenza coronavirus ed ora si fa parecchio dura portare a termine la stagione regolare. Il propagarsi del contagio da Covid-19 ha costretto le autorità governative e sanitarie ad estendere ulteriormente la zona rossa nella scorsa notte, in tutta la Lombardia e in quattordici altre province (Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro, Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia) ci saranno misure più restrittive. Non è restato dunque che inghiottire il rospo per la squadra del presidente Antonio Bartoccini che ha detto: «Negli ultimi tre giorni eravamo in contatto stretto e continuativo con i vertici della Lega e io avevo sempre ribadito che era opportuno fermare i campionati. Però credo che giunti a questo punto si poteva giocare dato che eravamo già stati sottoposti ai controlli del caso sabato e domenica mattina. Non ha senso interrompere a poche ore dall’inizio le partite. È sconcertante come le decisioni siano prese ogni volta all’ultimo momento. Oltretutto le squadre che faranno ritorno dalla zona rosa dovrebbero restare in quarantena per due settimane. Adesso è difficile capire cosa succederà, nella migliore delle ipotesi il campionato si allunga di un mese, oppure si congela la stagione e si rimanda tutto al prossimo anno». Ora le domande in effetti sono tante. Le atlete si allenano un mese fino ad aprile e poi si torna a giocare? Ma visto che le ripercussioni economiche sono pesanti, gli sponsor saranno in grado di onorare i loro impegni con le squadre? I club potranno rispettare i contratti con le loro tesserate?

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