La pallavolo umbra è giunta ad un bivio

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Marzo 27, 2020 08:00
Tardioli-Dominici

i presidenti Luigi Tardioli e Luigi Dominici (foto Michele Benda)

Il paese sta vivendo un momento molto particolare, la pandemia ha colpito valicando di fatto le frontiere geografiche e qualsiasi fede, sia essa religiosa o più banalmente di campanile. Il Dpcm dell’11 marzo ha costretto milioni di italiani a rintanarsi in casa cercando di limitare i danni causati da un virus molto contagioso. Ma se la data dell’11 marzo rimarrà nei libri di storia, c’è un’altra data che ha provocato un piccolo terremoto, fortunatamente non letale, ma che lascia alcuni strascichi in Umbria. Il 5 marzo 2020 il Tribunale Federale Fipav ha azzerato i vertici dei comitati territoriali Umbria 1 ed Umbria 2 e reso necessario, di conseguenza, il commissariamento. Spiegare cosa è successo è facile per alcuni versi, molto meno per altri. Il principale capo d’accusa, o meglio di incolpazione come recita la sentenza, è stata la ristrutturazione del territorio umbro, avvenuta nel 2014, che ha ricalcato la precedente organizzazione provinciale cambiando più la forma che la sostanza. Alcune società che avevano Perugia come sede di riferimento provinciale, si sono ritrovate Terni come riferimento territoriale, mentre le competenze dei campionati divisi tra ‘serie’ e ‘categoria’ sono state fisicamente separate fra i due nuovi comitati. Per capire i motivi bisogna tornare qualche anno indietro ed esattamente tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 ed al particolare momento politico-economico. Il Coni per limitare i danni causati da un minore introito in arrivo dalle casse dello Stato dispone la chiusura di tutti i suoi comitati provinciali (l’allora presidente Petrucci parlò di un risparmio di circa trenta milioni di euro) lasciando in vita solo le strutture regionali ed invitò le singole federazioni sportive ad adeguarsi con uno snellimento burocratico ed un taglio dei costi. Ma se ciò che doveva essere ovvio nel 2014, in seguito non lo fu, la colpa non è da ascrivere in toto ai dirigenti umbri. La riorganizzazione siffatta è durata fino a ieri, e neanche un cambio al vertice della presidenza nazionale, con Pietro Bruno Cattaneo subentrato a Carlo Magri nel 2016, portò a galla anomalie. Senza fare dietrologia o ispirarsi a teorie complottiste c’è da osservare come non sia solo l’Umbria ad essere finita nell’occhio del ciclone, anche in Toscana, Campania e Marche il Tribunale Federale della Fipav ha colpito duro negli ultimi anni. Le squalifiche sanzionate per i dirigenti di Umbria 1 ed Umbria 2 sono pesanti e vanno oltre i dodici mesi. Rimborsi carburante, rimborsi chilometrici, scritture contabili non corrette, la Procura Federale ha passato al vaglio diversi aspetti. Forse in qualche caso si è operato con un eccesso di buona fede, o in altri si è applicata quella politica del “volemose bene”, che evidentemente non trovano riscontro nei regolamenti. L’iter processuale sicuramente non termina con questa sentenza, la difesa ha preannunciato reclamo presso la Corte Federale d’Appello, ma il messaggio che arriva da Roma crediamo sia ben altro. Non è solo l’Umbria ad essere finita sotto la lente di ingrandimento con ispezioni e sanzioni, il mondo della pallavolo italiana ha evidenziato problemi nel rigenerarsi e creare nuove prospettive. Tocca alle società umbre uscire dalle beghe di quartiere, nei quali tra l’altro investono poco, e trovare soluzioni condivise. Il primo banco di prova sarà l’elezione del nuovo comitato regionale (teoricamente a fine anno), che a questo punto potrebbe essere probabilmente anche l’unica struttura territoriale a rimanere in piedi con compiti di gestione dell’intera attività pallavolistica in tutta la Regione. Il fermo dei campionati per l’emergenza sanitaria è l’ennesima occasione per tutti di affrontare problemi sottaciuti da tempo, non sarà più possibile puntare poi il dito contro chi rappresenta la pallavolo come fosse avulso da chi lo ha eletto.

Commenti

comments

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Marzo 27, 2020 08:00