Michele Patoia: «Resto confinato per mia tranquillità»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Marzo 16, 2020 09:00
Patoia Michele

Michele Patoia

Tengono banco le notizie della quarantena per l’emergenza sanitaria nelle squadre di pallavolo. Atleti confinati in casa, senza poter esprimere il loro abituale ardore giovanile, una sorta di penitenza per chi fa l’attività sportiva di professione. L’isolamento è ancor più forte per chi vive nelle località più colpite dal contagio. È il caso di Bergamo dove ci sono attenzioni elevate alla massima allerta per evitare comportamenti sbagliati. Mel team orobico c’è anche il preparatore atletico perugino Michele Patoia che racconta come ha trascorso gli ultimi giorni: «La situazione è questa, la città è deserta, non c’ gente in giro, è tutto chiuso, solo le farmacie ed i supermercati sono aperti. Con il club non ci alleniamo da sabato 7 marzo, la gara di domenica è stata rimandata, lunedì mattina la palestra pesi era chiusa e il pomeriggio abbiamo deciso di non allenarci in attesa di sviluppi da parte delle autorità. Al momento siamo tutti in casa, esco solo per la spesa, utilizzando le accortezze che vengono suggerite. Tra noi dello staff di Volley Bergamo stiamo bene al momento, ci teniamo in contatto quotidiano, anche con il medico societario. Non torno a Perugia dalla gara che ci abbiamo giocato il 16 febbraio, che è stata anche l’ultima gara ufficiale da noi disputata. Personalmente avevo pensato di rientrare e vorrei tornare, ma non vorrei essere un eventualmente portatore sano per la mia famiglia o per le persone che loro frequentano, quindi meglio passare qualche giorno in più qui, ma in sicurezza per loro e per me».

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