Perugia è calda e scioglie la rivale Novy Urengoy

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Marzo 4, 2020 17:00
Russo-Plotnytskyi (muro)

la Sir Sicoma Monini Perugia a muro con Roberto Russo ed Oleh Plotnytskyi

Non deludono i play-off della champions league che vedono tornare al successo una Sir Sicoma Monini Perugia spietata. La più complessa trasferta dell’anno regala una convincente affermazione alla rappresentante italiana che sconfigge per tre a uno la temibile Fakel Novy Urengoy. Il successo non lascia spazio a dubbi ma nella gara di ritorno, in programma martedì prossimo tra le mura amiche, può bastare vincere due set per accedere alla semifinale della competizione. In terra russa, davanti a circa tremila persone i block-devils hanno offerto una prestazione di sostanza, espugnando un palasport che nessuno prima aveva violato. Il contributo più grande alla causa lo ha dato Aleksandar Atanasijevic, autentica spina nel fianco avversario che ha registrato il miglior score individuale del match. Ottimo anche il contributo dei centrali Podrascanin e Russo che hanno rasentato la perfezione in attacco con rendimenti da circoletto rosso. Gli ospiti parton bene nel set d’apertura con Atanasijevic che conquista i primi due punti (0-2). Qualche errore di troppo dei locali aumenta il divario (3-7). La reazione di Padar consente di riportare le squadre in contatto (7-8). Le distanze sono sempre ravvicinate con Leòn che fatica parecchio e si prende diverse murate in faccia mantenendo un certo equilibrio (14-15). Per fortuna la battuta funziona e consente di allungare con gli attacchi di Atanasijevic (sette punti in apertura) a cui si aggiungono gli ace di Podrascanin (15-21). Sembra tutto facile ma una fiammata di Volkov a muro riaccende i tifosi siberiani (20-23). Guadagnano quattro palle-set i perugini ma tre ne sono annullate da Padar che piazza due ace consecutivi (23-24). A scongiurare il pericolo è Leòn che sigla il vantaggio. Si riprende con i padroni di casa che partono meglio e vanno per la prima volta avanti (3-2). Il turno di battuta di Plotnytskyi crea parecchi problemi nella retroguardia avversaria e rovescia (3-6). Manca la continuità però con Leòn che viene marcato stretto e fermato ancora ma il gap resiste e non appena arriva un regalo, viene incrementato con Russo (cinque punti col 100%) che è implacabile (11-16). Tra i padroni di casa non demorde Volkov che trasmette coraggio ai compagni ed Ananiev con due ace riapre la contesa, l’inerzia è tutta dalla parte dei russi che riportano il fiato sul collo in un attimo (16-17). Atanasijevic risponde presente mettendo a segno punti pesanti che fanno riprendere quota agli umbri (18-21). Entra Lanza per un cambio a Leòn ma sono gli svarioni di Volkov a regalare quattro palle del possibile raddoppio (20-24). Il due a zero è firmato da Plotnytskyi. Nella terza frazione si continua a lottare senza esclusione di colpi (8-8). Sono ancora Plotnytskyi e Leòn a mostrare le loro qualità atletiche piazzando l’accelerazione (10-13). L’orgoglio dei siberiani aumenta l’intensità e permette a Padar di attendere il momento giusto per sorpassare (21-19). Nel finale Bogdan non sbaglia nulla e propizia la riduzione delle distanze. Il quarto frangente comincia con Stulenkov al posto di Ananiev (unico cambio di assetto del match) e si sblocca grazie alle difese di Colaci e alla giocate precise di De Cecco che vengono finalizzate dai compagni (8-12). Volkov dà sfogo a tutta la sua potenza cercando di non perdere contatto (14-18). A riportare sotto i russi ci pensa Padar che inchioda il 18-19. Perugia ricorre a tutta la sua esperienza per scongiurare il peggio, il muro di Russo scrive il 19-22. Il turno dai nove metri di Plotnytskyi permette l’allungo e la conquista di quattro palle-match (20-24). Il punto della vittoria è di Atanasijevic. Nel frattempo il match tra le dirette concorrenti di una eventuale semifinale ha visto i russi di Kemerovo sconfitti dai rivali di Kedzierzyn-Kozle per tre a due, non si può parlare di una sorpresa ma certamente fa effetto vedere i polacchi imporsi dopo che erano stati sotto due a zero visto che non avevano perso neppure un set sino ad ora.
FAKEL NOVY URENGOY – SIR SICOMA MONINI PERUGIA = 1-3
(23-25, 21-25, 25-22, 21-25)
NOVY URENGOY
: Padar 21, Volkov 19, Bogdan 14, Ananiev 6, Gutsalyuk 6, Kolodinsky 2, Shoji (L1), Stulenkov, Shipotko, Petrushov, Kimerov, Volodina (L2). N.E. – Kolenkovskii, Antipkin. All. Camillo Placì e Roman Iakovlev.
PERUGIA: Atanasijevic 17, Leòn 16, Podrascanin 14, Russo 13, Plotnytskyi 12, De Cecco 1, Colaci (L1), Lanza, Zhukouski, Taht, Ricci, Piccinelli. N.E. – Hoogendoorn, Biglino (L2). All. Vital Heynen e Carmine Fontana.
NOTE – Spettatori 2’830.
Durata dei set: 28’, 28’, 30’, 28’.
Arbitri – Dobromir Dobrev (BUL) e Maciej Twardowski (POL).
FAKEL (b.s. 16, v. 7, muri 10, errori 8).
SICOMA (b.s. 16, v. 6, muri 6, errori 6).

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