Elisa Bartoccini: «Studiamo anticorpi in vista della ripresa»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Aprile 4, 2020 08:00
Bartoccini Elisa (microscopio)

Elisa Bartoccini

Mentre le figure professionali della sanità pubblica sono impegnate in prima linea a combattere la pandemia, ce ne sono altre del settore privato che collaborano per capire quali possono essere i prossimi passi da effettuare. Una suddivisione dei compiti talvolta necessaria visto l’enorme dispiego di materiale umano che è oggi in campo. Per cercare di capire cosa ne sarà del nostro futuro una parte indispensabile la sta svolgendo anche Elisa Bartoccini, ex pallavolista (ultima comparsa Libertas Perugia nel 2005): «Lavoro come biologo patologo clinico nel laboratorio privato Crabion. Da subito ci siamo messi a disposizione, con la strumentazione e l’esperienza che abbiamo, della direzione sanitaria dell’ospedale di Perugia fornendo il nostro aiuto di supporto. Il cambiamento più grande che abbiamo dovuto affrontare è stata sicuramente la gestione delle paure e delle ansie dei pazienti garantendo loro analisi di routine, soprattutto a donne in stato di gravidanza, pazienti immunocompromessi di ogni età che si sentono più al sicuro in ambienti lontano dal nosocomio e clienti che necessitano di analisi medico legali. Ci siamo riscoperti un po’ psicologi, fornendo supporto a mamme, gestanti, anziani, spaventati da questo nemico invisibile sottolineando l’importanza di seguire le raccomandazioni per sfavorire la trasmissione, senza cadere nella psicosi. Purtroppo abbiamo conosciuto da vicino anche il lato più brutto di questa situazione, con la scomparsa di un familiare di un collega. In laboratorio lavoriamo in condizioni ottimali con i dispositivi di protezione individuali forniti dai nostri responsabili, soprattutto alle colleghe che fanno prelievi e che si sono trovate a gestire anche situazioni spiacevoli di persone che omettono di avere febbre o sintomi influenzali pretendendo il servizio solo perché privato. Come cambierà ancora il nostro lavoro?  Ci apprestiamo nei prossimi giorni ad iniziare il dosaggio di anticorpi prodotti dal contatto con Covid-19, non con dispositivi rapidi (card) ma con il dosaggio su siero, metodo più sensibile. Questo ci permetterà anche di avere una risposta sulla quantità di anticorpi prodotti e sul periodo di copertura immunologica che il contatto con il virus produce. Questo test è partito in alcune regioni profondamente colpite dall’infezione come Veneto e Liguria per permettere una attenta valutazione nella riapertura delle attività produttive e scongiurare il pericolo di reinfezioni o nuovi focolai dovuti alla ripresa lavorativa».

Commenti

comments

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Aprile 4, 2020 08:00