Quale futuro per la pallavolo umbra

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Aprile 22, 2020 10:00
Palla in mano

un’atleta con una palla in mano

Il movimento gode di buona salute! Sono queste le parole che gli addetti lavori si sono sentiti ripetere negli ultimi anni dai loro rappresentanti dei vertici federali. Questo è accaduto anche in presenza del calo di iscrizioni nelle categorie regionali più importanti, di per sé non una ragione sufficiente per dire che i numeri dei tesserati sono in diminuzione, ma certamente indicativo. Andando a vedere le fotografie della situazione in concomitanza alle assemblee federali nazionali si può notare come a dicembre 2008 le società sportive aventi diritto di voto erano 100; nel giugno 2011 erano 91; nel dicembre 2012 erano 85; nel dicembre 2014 erano 84; nel febbraio 2017 erano 70. In nove anni una moria del 30% di club che non è poca cosa, nemmeno rispetto ai difficili tempi trascorsi. Cosa attendersi dal futuro non si sa, ma di certo molti sodalizi, sia di vertice che di base, siano essi maschili che femminili, rischiano di scomparire a causa della crisi economica innescata dalla pandemia del Covid-19. Le associazioni che hanno sempre lavorato sul settore giovanile potranno avere una sorta di fondamenta per poter ricostruire la loro struttura, ma quelle che avevano fatto affidamento sui piccoli e grandi sponsor che ora rischiano di non dare più il loro supporto avranno molte più difficoltà. Per avere un quadro definitivo con dati certi e accessibili bisognerà aspettare la prossima assemblea nazionale, nel frattempo elaborare qualche contromossa è indispensabile, magari facendo leva sulla crescente consapevolezza che la pallavolo può combattere gli aspetti negativi del distanziamento sociale e della sedentarietà.

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By Pianeta Volley Aprile 22, 2020 10:00