Beach Volley: l’estate si presenta incerta

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Maggio 27, 2020 08:00
Sport Beach (campo)

il campo di sabbia per il beach volley gestito dalla Sport Beach a Terni

Erano tutti pronti a ripartire nella pallavolo sulla sabbia, ma le restrizioni emanate dalla Fipav non permettono il gioco due contro due. Solo allenamenti in forma individuale, a differenza del tennis e del beach tennis dove è stato invece autorizzato il doppio. C’è il rischio che i circa 30’000 tesserati della disciplina non ripartano, se non allenandosi individualmente. Molti impianti hanno deciso di restare chiusi, con la speranza che a giugno l’organo federale riveda le linee guida per la pratica di questo sport. Chi riapre invece lo fa sapendo che al momento le limitazioni sono enormi. In Umbria sono tante le strutture dedicate alle schiacciate all’aperto, una di queste è la Sport Beach di Terni che è diretta da Stefano Coccetta: «Siamo stati tra i primi a chiudere ad inizio marzo, prima che arrivasse lo stop dalla federazione. Una scelta dettata dal senso civico. Siamo stati chiusi quasi tre mesi e ora abbiamo tolto la copertura del campo, ci prepariamo sperando che cambi qualcosa, certo è che se non riesci a passarti la palla diventa dura praticare il beach volley. La richiesta è alta, i ragazzi hanno voglia di tornare in campo ma vogliono giocare. La responsabilità però è troppo alta per il gestore dell’impianto, così non vale la pena di tenere aperto. C’è uno spiraglio per praticare il padel ed il beach tennis, in questo senso i campi del Clt si faranno trovare pronti nel rispetto della normativa vigente». La Fipav nel frattempo sta prendendo una decisione per il campionato italiano di beach volley, oggi sarà emesso probabilmente un comunicato e si saprà se anche questa competizione sarà annullata oppure no. Intanto tra gli appassionati c’è chi tiene vive le speranze e si allena in segreto nei campi privati.

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