Ancora poca chiarezza sullo svolgimento dei campionati

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Settembre 11, 2020 10:00
Fipav (Coronavirus)

il logo Fipav e la struttura molecolare del Coronavirus Covid-19

Ancora un aggiornamento del protocollo Fipav per la ripresa degli allenamenti nel mondo delle schiacciate. Non ci sono tante differenze con le versioni precedenti, quella più significativa è il cambio del rapporto istruttore-atleta che passa da 1 a 7 ad 1 a 14. Non è consentito ancora lo svolgimento di campionati ed è questo ancora quello che manca effettivamente in questi numerosi aggiornamenti. La premessa doverosa è che nella conferenza Stato-Regioni di giugno 2020 il primo, pur stabilendo alcune regole, ha poi demandato agli organismi territoriali la possibilità di modificare tali norme per la ripresa degli sport da contatto. Questo concetto viene di fatto riportato nelle premesse del documento federale emanato in data 9 settembre 2020. Rimangono pertanto i dubbi sulla stagione agonistica, ogni Regione potrebbe apportare modifiche in corso d’opera in base all’andamento della curva epidemiologica. Un disallineamento importante che potrebbe causare ai campionati territoriali di essere portati a termine in un contesto geografico ed incontrare difficoltà, magari, nella zona contigua. Non siamo né vogliamo essere al posto di chi è demandato in federazione a prendere decisioni, ma i campionati nazionali minori potrebbero risentire maggiormente di questo stato di incertezza. Fa specie, invece, continuare a leggere nel protocollo la frase “È raccomandato preventivamente allo svolgimento dell’attività il ricorso ad un test sierologico”. Nell’accezione comune della nostra lingua, raccomandato non comporta obblighi, e poi la spesa (eventuale) sulle tasche di chi deve ricadere? La Regione Umbria ha calmierato il costo dei test sierologici imponendo un tetto massimo, ma si parla di decine di euro. Non solo, questa raccomandazione non è prevista nell’ordinanza 37 del 6/7/2020, diversamente dall’Emilia Romagna che nella sua ordinanza relativa la ripresa degli sport da contatto riporta “Si ritiene inoltre di raccomandare verifiche sierologiche periodiche”. Una discordanza legislativa che speriamo non porti a dover, in caso di salita della curva epidemiologica territoriale, a dover fare i test in base alla trasferta. Per il vaccino, che pare essere l’unica soluzione del problema sanitario, secondo illustri esperti bisognerà attendere l’estate prossima. Nel frattempo la Fipav dovrebbe emanare entro fine settembre il protocollo gara per i tornei minori (solo serie B o inclusivo dei campionati territoriali non è ancora noto) e tutti ci auguriamo che i prossimi nove mesi non comportino ulteriori problematiche da dover affrontare.
Angelo Pagano

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