Perugia spreca e manda in finale Trento

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Marzo 24, 2021 23:00
Travica-Solé-Leòn (muro)

Sir Sicoma Monini Perugia a muro con Dragan Travica, Sebastian Solé e Wilfredo Leòn (foto Michele Benda)

Accarezza la grande impresa ma non riesce a meravigliare per l’ennesima volta, è davvero un’occasione persa per la Sir Sicoma Monini Perugia. Nella gara di ritorno della semifinale di champions league maschile che mette in palio l’epilogo della competizione è la Itas Trentino ad esultare ribaltando un tremendo avvio in salita che dimostra una volta di più le sue doti di grande squadra. Gli uomini del presidente Sirci non lotteranno per il titolo continentale, entrando in crisi in maniera inspiegabile dopo una stagione quasi impeccabile. Nel mese di marzo è come se si fosse inceppato un ingranaggio e nessuno ha capito quale fosse il modo per poter far ripartire un meccanismo che sino a poco prima era stato impeccabile. Le recriminazioni sono molteplici perché anche all’andata la gara è stata sperperata in malo modo, e nella seconda sfida è accaduto l’irreparabile. Ma la realtà, benché dura da digerire, è questa. Perugia è capace di stupire in un senso e nell’altro, e si porta dietro questo fardello di incompiuta che potrebbe pesare come un macigno anche nel finale di campionato. Per ora, comunque, si lecca le ferite ed è fuori dall’Europa. La partenza è sprint per gli ospiti che non sbagliano nulla ed aggrediscono con Lisinac (1-3). Non si scopone la formazione umbra che comincia a martellare con Leòn recuperando progressivamente ed agganciando sul 12-12. Una buona sequenza di Plotnytskyi produce un allungo importante (18-14). Ci prova in tutte le maniere Abdel-Aziz a rimettere in scia i suoi con attacchi potenti (21-20). Il finale è perfetto con il muro di Solé che propizia tre palle-set e l’errore altrui consegna il vantaggio. Al secondo set si riprende a combattere ma ben presto i padroni di casa cominciano ad ingranare con la battuta e gli ace di Leòn, Plotnytskyi, Ricci e Ter Horst (saranno cinque) scoprono il fianco ai rivali scavando un solco tremendo (20-13). Il muro bianconero fa buona guardia ed impedisce ai trentini di rimontare, Leòn firma il raddoppio. Nella terza frazione inizio equilibrato con Podrascanin a muro e Santos de Souza in attacco che provano a dare la scossa (6-7). Al momento giusto arrivano due muri consecutivi di Ricci che creano un piccolo margine (12-10). Con pazienza e senza scomporsi i trentini costruiscono le loro azioni con la difesa e vanno a mettere la freccia (18-19). Il finale è carico di emozioni, gli ospiti vano avanti di due punti ma Plotnytskyi tira fuori dal cilindro delle magie ed impatta (22-22). Allo sprint ci sono due palle-set per Trento che accorcia le distanze con Podrascanin. Quarto periodo che nelle battute iniziali vede sostituire Ter Horst con Muzaj, e con qualche errore di troppo dei perugini (7-13). Perugia si avvita su sé stessa e non riesce più a reagire. Sfumata la qualificazione si gioca il tie-break con formazioni diverse, Perugia va avanti (8-2), arriva una vittoria inutile. Niente finali per la Sir che ora dovrà affrontare domenica Monza per un difficile ma necessario riscatto.
SIR SICOMA MONINI PERUGIA – ITAS TRENTINO = 3-2
(25-22, 25-17, 23-25, 17-25, 15-6)
PERUGIA: Leòn 21, Ter Horst 15, Plotnytskyi 14, Solé 11, Ricci 7, Travica 1, Colaci (L1), Muzaj 5, Russo 3, Vernon-Evans, Zimmermann, Piccinelli (L2).  N.E. – Atanasijevic, Sossenheimer. All. Vital Heynen e Carmine Fontana.
TRENTO: Abdel-Aziz 17, Santos de Souza 11, Michieletto 9, Lisinac 8, Podrascanin 5, Giannelli 2, Rossini (L1), Argenta 2, Sosa Sierra 1, Kooy, Sperotto, Cortesia, De Angelis (L2). All. Angelo Lorenzetti e Francesco Petrella.
NOTE – Spettatori 50.
Durata dei set: 28’, 25’, 34’, 27’, 14’.
Arbitri – Vojciech Maroszek (POL) e Stefano Cesare (ITA).
SIR (b.s. 24, v. 9, muri 12, errori 16).
ITAS (b.s. 18, v. 2, muri 9, errori 10).

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