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Pala-Evangelisti: precisazione delle società sportive

Pala-Evangelisti (fotovoltaico)

la visuale esterna del Pala-Evangelisti con il tetto fotovoltaico

Sulla ristrutturazione e riqualificazione del palasport Giuseppe Evangelisti, portata dalla società sportiva Sir Perugia all’attenzione delle istituzioni nelle settimane scorse, intervengono con una nota congiunta ora anche alcune associazioni (Pian di Massiano, School Volley Perugia e Climbing Zone) che da molti anni usufruiscono degli spazi all’interno della principale struttura cittadina. Il Pala-Evangelisti è luogo di concerti importanti e di partite della massima serie ma è da sempre anche destinato all’attività multidisciplinare di associazioni sportive dilettantistiche che offrono a migliaia di cittadini perugini e non la possibilità di praticare sport quotidianamente ed a tutti i livelli. All’interno del predetto impianto sportivo sono infatti coinvolti settimanalmente circa 1’500 tesserati ed associati delle nostre realtà. La mattina la struttura è frequentata dalle scuole e dalla ginnastica per adulti, mentre dalle prime ore del pomeriggio si pratica lo sport per bambini e adolescenti e si svolgono le numerose attività della terza età (che da sempre hanno nell’Evangelisti il loro punto di riferimento associativo) e dei bambini disabili (che nell’arrampicata sportiva hanno trovato la loro casa per praticare uno sport che altrimenti non potrebbero fare). La ristrutturazione dell’impianto sportivo è certamente auspicato da tutti ma, come anche ricordato qualche giorno fa da Ignozza, presidente del Coni Umbria, dovrà comunque preservare la propria destinazione multidisciplinare e multifunzionale salvaguardando l’attività di chi vi opera storicamente all’interno; cosa peraltro espressamente prevista dall’amministrazione comunale nel bando di gara per la concessione in gestione dell’impianto sportivo. Riteniamo quindi che, nell’ottica di un possibile intervento di riqualificazione, debbano essere prioritariamente realizzate le opere necessarie per il consolidamento e riammodernamento delle parti strutturali del palazzetto. Successivamente, qualora ci siano realmente risorse pubbliche a disposizione, ben vengano anche la ristrutturazione dei bagni per gli spettatori e degli spogliatoi per gli atleti nonché l’installazione di nuovi seggiolini in modo da portare la capienza dell’impianto ad oltre 3’500 spettatori. L’investimento invece di ulteriori risorse pubbliche per la realizzazione di sala hospitality, sala stampa ed ulteriori ampliamenti della capienza di spettatori, per come sembrerebbero al momento prospettati, rischierebbe di compromettere o limitare di molto l’attività delle varie associazioni che operano ogni giorno all’interno della struttura sportiva e che hanno tranquillamente convissuto con tutte le squadre di alto livello succedutesi nel corso degli ultimi quindici anni (Sirio Perugia, Perugia Volley, Basket Perugia, Perugia Calcio a 5, Sir Perugia) le quali hanno sempre utilizzato gli spazi comuni da adibire alle loro necessità senza mai andare ad intaccare spazi indispensabili per le attività di altre associazioni. In considerazione anche della notoria situazione di grave difficoltà o precarietà di moltissime strutture sportive nell’intera regione e della scarsezza di risorse da destinare allo sport ed all’impiantistica sportiva, sarebbe quindi più opportuno ottimizzare l’utilizzo degli spazi già esistenti all’interno del Pala-Evangelisti, creando eventualmente nuove aree disponibili con soluzioni tecniche di non difficile realizzazione. Così, ad esempio, la sala stampa attuale, allargata con il vano attiguo ed opportunamente ammodernata, potrebbe essere benissimo consona ad eventi di un certo livello mentre l’area ospitalità, utilizzata peraltro poche volte durante l’anno, potrebbe essere allestita negli spazi rimasti al momento inutilizzati. Chiediamo perciò agli organi preposti a favorire e promuovere lo sport ed il sociale di tutelare le attività esistenti e l’impegno portato avanti con grande sacrificio dalle nostre realtà associative per il bene di tutta la collettività”.