
Grande, grandissimo cuore della Gherardi Svi Città di Castello che fa sua un’incredibile partita contro la neo promossa Pallavolo Molfetta. Dopo tre set in cui la squadra di Radici è stata in partita, anche dopo aver ceduto il primo set ai vantaggi, c’è stato un calo generale nel quarto set. Poi il quinto set è stato incredibile perché i padroni di casa sembravano padroni della gara (12-6) ma da quel momento il grande cuore biancorosso veniva fuori e la rimonta era servita. In avvio va avanti Molfetta 2-0 poi Lehtonen mette a terra l’ace sul giocatore del Bahrein e un attacco out di Mattioli regala il 3-4. Poi i pugliesi sorpassano e un errore dei biancorossi e uno del direttore di gara che portano Molfetta sull’8-6 al primo time-out tecnico. Città di Castello commette un errore di rotazione e i padroni di casa vanno sul 9-7. Primo set con qualche errore da entrambe le parti, un errore di Al Nabham regala la parità a quota 12. Dopo un altro periodo di equilibrio, i tifernati prendono due punti di vantaggio (18-20), subito rimontati a causa di un errore dei biancorossi (20-20). Andrea Radici chiama time out ma al rientro Al Nabham trova le mani del muro, anche se la decisione è contestata dai tifernati, per il 21-20. Ma la squadra di casa, sospinta dal pubblico, si porta sul 24-22 con un muro di Giglioli. Noda Blanco annulla la prima palla set e Uchikov regala il 24-24. E’, come spesso accade, uno stillicidio di break e contro break. Ci pensa ancora Uchikov dal servizio a dare il primo set ai padroni di casa (28-26). Nel secondo set la squadra del presidente Arveno Joan mette il turbo e va immediatamente sull’ 1-4 e vola sul 5-10. Il direttore di gara sanziona ancora un errore di formazione sulla partenza del palleggiatore e Molfetta si avvicina (7-10) poi Noda Blanco è implacabile dalla seconda linea (7-12). In uno scambio lunghissimo sale in cattedra Jukka Lehtonen che mette a terra con violenza il 10-15 e Visentin, nello scambio successivo, mura Uchikov mandando tutti al secondo time out tecnico. Sul 14-18 il coach tifernate toglie Di Benedetto e fa esordire in A2 Matteo Piano e nell’azione successiva Rosalba pizzica le mani del muro per il punto del 14-19. Molfetta prova a stare attaccata al set con il muro su Noda Blanco (18-21), ci pensa il servizio di Leondino Giombini a rimettere le cose a posto (18-23). Lo spagnolo biancorosso trova il 19-24, il suo ex compagno a Santa Croce Mattioli annulla la palla set, ci pensa capitan Rosalba a firmare il pareggio. Si riparte nel terzo set con le due squadre che si rincorrono in avvio (4-4) poi Giombini e Rosalba accelerano (4-6); Lorizio chiama time out e Molfetta si riporta in parità (6-6) e sorpassa al primo time out tecnico (8-7). I tifernati accusano qualche pausa in ricezione e i padroni di casa vanno sull’11-8. Il neo entrato Piano inchioda Giglioli (11-10) poi Noda Blanco pareggia (11-11). Il giovane piemontese, prodotto del vivaio piacentino, fa male alla squadra di casa a muro (11-13) e Giombini trasforma nell’11-14 una bella difesa di Romiti. Volano i tifernati (11-16 al secondo time out tecnico) e il parziale diventa di dieci punti a zero (11-18) che è decisivo per le sorti del set. Dall’11-8 per Molfetta gli umbri mettono a segno un 17-8 che porta sull’1-2 con il punto decisivo di Marco Visentin. Nel quarto set Andrea Radici conferma in campo Piano, bravissimo nel terzo set, ma Molfetta parte meglio (6-3) sul servizio di Al Nabham. Al primo time out tecnico i locali sono sull’8-3, parziale di 5-0, con Gherardi Svi che è in difficoltà tanto che Radici chiama due time out praticamente di fila sul 9-3 e sull’11-4. Esce Noda Blanco ed entra Vigilante ma non cambia nulla perché i padroni di casa filano via sulle ali dell’entusiasmo (16-6). Uchikov mette a terra il 19-9 ed il tue break è dietro l’angolo. Il 25-13 finale ha dell’incredibile per quello che si era visto nel set precedente. Quinto set che inizia male per gli ospiti con Uchikov in evidenza (3-0): Molfetta viaggia sulle ali dell’entusiasmo e conduce dopo aver girato 8-3 al cambio di campo. Entra Vigilante (nella foto) per Giombini (12-10) e un errore di Al Nabham riaccende le speranze tifernati (13-12) poi Visentin mura Mattioli (13-13) e l’ace di Noda Blanco dà la prima palla match (13-14) annullata da Uchikov che poi sbaglia la battuta (14-15) e viene murato per la gioia di tutti i tifosi di Città di Castello giunti in Puglia.
PALLAVOLO MOLFETTA – GHERARDI SVI CITTA’ DI CASTELLO = 2-3
(28-26, 20-25, 16-25, 25-13, 14-16)
MOLFETTA: Uchikov 22, Al Nabham 15, Giglioli 13, Mattioli 9, Botti 9, Bacci 2, Bisci (L), Roberti 2, Illuzzi 1, Del Vecchio, La Forgia. N.E. – Alomia Angulo, Caputo. All. Pino Lorizio.
CITTA’ DI CASTELLO: Giombini 18, Noda Blanco 16, Rosalba 11, Lehtonen 10, Di Benedetto 4, Visentin 4, Romiti (L), Piano 6, Vigilante 5. N.E. – Marini, Nardi, Dordei. All. Andrea Radici.
Arbitri: Bertoletti (RM) e Pignataro (RM).
Molfetta (b.v. 4, b.s. 22, muri 16, errori 9).
Città di Castello (b.v. 4, b.s. 17, muri 15, errori 9).
(fonte Città di Castello Pallavolo)
