Kovac: «Perugia contenta per l’ingresso in coppa»

Kovac Slobodan
Slobodan Kovac

È andata in archivio la trasferta più lunga della stagione nel campionato di serie a1 maschile per la Sir Safety Perugia. Il ritorno in Umbria, dopo il kappao di ieri a Vibo Valentia, aveva certamente un gusto amaro per la prestazione sottotono della squadra bianconera. Ad addolcire la pillola c’è però la matematica certezza di essere tra le magnifiche otto che si contenderanno, tra Natale e Capodanno, la coccarda tricolore, simbolo della coppa Italia. A Vibo i block-devils, privi della loro guida in campo che all’anagrafe fa Goran Vujevic (non sembra comunque nulla di preoccupante per il capitano di Perugia), hanno faticato troppo in alcuni fondamentali come il servizio e l’attacco, trovando oltretutto dall’altra parte della rete una squadra, la Tonno Callipo, in grande forma, che gioca una pallavolo piacevole e concreta e che ha meritato ampiamente il successo. Per la Sir adesso è tempo di guardare avanti. Domani si torna il palestra per preparare al meglio l’ultima fatica del girone di andata. Al Pala-Evangelisti domenica prossima arriva tutta l’artiglieria pesante della Bre Banca Lannutti Cuneo, guidata in regia dal talento serbo di Grbic (compagno di mille battaglie e di tante vittorie in nazionale con Vujevic e Kovac), e per i bianconeri può essere l’occasione per un pronto riscatto e per cogliere la prima affermazione contro una ‘grande’ del campionato. Su passato (Vibo), presente (Cuneo) e futuro (coppa Italia) le considerazioni del tecnico Slobodan Kovac, l’incipit è giocoforza sulla secca battuta d’arresto di ieri: «Abbiamo giocato malissimo. Fin dal primo punto è andato tutto storto. Tranne che a muro, siamo stati inferiori ai nostri avversari in ogni fondamentale e sempre, in tutti e tre i set, costretti a rincorrere. Dovevamo metterli più in difficoltà con il nostro servizio, invece abbiamo battuto male, commesso tanti errori ed in generale troppe situazioni tecniche sulle quali basiamo il nostro gioco non sono andate. Il risultato di una giornata così è quello che si è visto in campo». Ha pesato probabilmente l’assenza di Vujevic. «Goran è certamente un giocatore importante per noi, lo sappiamo. La squadra però ha subito troppo la sua assenza in campo e credo che si doveva comunque fare molto meglio». Chiuso il passato, il presente si chiama Cuneo… «Sono in un ottimo momento di forma. Ieri contro Macerata hanno giocato molto bene e, quando riescono a mettere in palla tutti i loro attaccanti, diventano fortissimi. Però questa volta giochiamo in casa nostra e possiamo esprimerci meglio e riscattarci». Dall’altra parte della rete c’è un certo Nikola Grbic… «Un amico e un campione che ogni giorno dimostra che il tempo passa, ma che la qualità rimane. Non c’è bisogno di presentazioni per lui, sarà un piacere rivederlo domenica e se magari vuol prendersi una giornata di riposo…», scherza il tecnico bianconero. La chiusura è per il futuro (prossimo) dei block-devils, cioè il quarto di finale di coppa. «A prescindere dalla sconfitta di ieri è un grande risultato per noi e per la società essere entrate nelle finaliste della coppa. Ad inizio campionato non ci davano credito per entrare nelle final-eight, invece ci riamo riusciti centrando cinque vittorie in regular season. Siamo estremamente contenti di questo risultato ed ora cercheremo di fare il nostro anche nei quarti di finale, provando sempre a migliorarci».
(fonte Umbria Volley Perugia)