
La Sir Safety Perugia non brilla nella ventunesima giornata di campionato di serie A1 maschile. L’anticipo del sabato pomeriggio assegna alla Tonno Callipo Vibo Valentia il successo e l’intera posta in palio. L’efficace battuta ospite (cinque ace) e la maggiore efficienza d’attacco dei vibonesi (47% contro il 33%), le chiavi di un match che è forse stato il peggiore degli ultimi tre anni. Unica eccezione il terzo parziale, una ventina di minuti di bel gioco che ha visto i padroni di casa mostrare tutte le loro qualità. Al fischio d’inizio i block-devils si fanno trovare pronti e prendono il comando mostrando una grande attenzione ai particolari (battuta e difesa), i padroni di casa incidono solo con Tamburo (otto palloni a segno in apertura di match), ma ciò basta perché i meridionali commettono errori a ripetizione (saranno dieci nel set d’apertura) ed il margine di quattro lunghezze persiste sino a che un passaggio a vuoto manda avanti per la prima volta i calabresi (14-15). Perugia si smarrisce e comincia a palesare qualche problema di tenuta mentale costringendo il tecnico Kovac a due interruzioni ravvicinate (16-20). I suoi consigli però non sortiscono effetto e Klapwijk sigla il vantaggio. Alla ripresa gli ospiti si affidano alle incursioni del mancino Klapwijk che col servizio sottolinea la cattiva serata dei bianconeri (1-5). Entra Tamburo e poco dopo c’è anche il doppio cambio Van Harskamp – Edgar ma gli umbri non riescono a trovare il bandolo della matassa ed i loro attacchi terminano spesso preda del muro avversario che per ben sei volte gli sbatte la porta in faccia (6-13). La situazione è compromessa e neppure l’ulteriore innesto di Schwarz riesce a scuotere i locali che subiscono le incursioni di Urnaut (7-16). La seconda parte del parziale è la peggiore giocata dalla Sir Safety negli ultimi tre anni e consegna il due a zero a Vibo Valentia su un vassoio d’argento. Nel terzo frangente rialza la testa Petric che si scrolla di dosso le insicurezze e comincia a colpire di potenza in attacco scavando il solco (15-8). Stavolta è la panchina ospite a cercare dei rimedi mettendo in campo prima Kaliberda, poi Cortellazzi e infine Rocamora, con il risultato di ritardare solamente la riduzione delle distanze che arriva su attacco di Petric, ottava palla a terra personale. Il quarto periodo è molto più equilibrato dei precedenti. La Tonno Callipo riesce a prendere il comando delle operazioni con Urnaut (mvp del match) ma gli uomini del presidente Sirci non la mollano, almeno sino al 15-18. Qui avviene un ulteriore scollamento che consente ai calabresi di gestire con tranquillità e così i tre punti finiscono nelle casse degli ospiti che con Klapwijk fanno scorrere i titoli di coda.
SIR SAFETY PERUGIA TONNO – CALLIPO VIBO VALENTIA = 1-3
(19-25, 11-25, 25-17, 21-25)
PERUGIA: Tamburo 16, Petric 14, Vujevic 8, Alletti 6, Daldello 1, Semenzato, Giovi (L1), Tomassetti 2, Edgar 1, Schwarz 1, Van Harskamp. N.E. – Van Rekom, Pochini (L2). All. Slobodan Kovac e Carmine Fontana.
VIBO VALENTIA: Klapwijk 20, Urnaut 19, Badawy 12, Barone 8, Buti 8, Coscione 1, Farina (L1), Forni, Kaliberda, Rocamora, Cortellazzi. N.E. – Lavia, Montesanti (L2). All. Gianlorenzo Blengini e Vincenzo Mastrangelo.
Note – Spettatori 1’500.
Duarata dei set: 27’, 21’, 24’, 28’.
Arbitri – Vittorio Sampaolo (MC) e Stefano Cesare (RM).
SIR SAFETY (b.s. 11, v. 1, muri 7, errori 13).
TONNO CALLIPO (b.s. 11, v. 5, muri 10, errori 16).
httpv://www.youtube.com/watch?v=RSQ6UPTAYHw
