
Terminata la stagione, la Ternana Pallavolo intraprende la fase delle valutazioni di fine anno: «Quella appena conclusa porta un saldo di bilancio sicuramente positivo – commenta il presidente Stefano De Simoni – in quanto abbiamo riqualificato, insieme alla amministrazione comunale di San Gemini, la vecchia palestra comunale attualmente denominata Pala-Crediumbria; abbiamo mantenuto un titolo sportivo di serie B nonostante i due gravi infortuni (crociato sia per la Tocca che per la Venturi) subiti in corsa; abbiamo conquistato, tramite le giovanissime il titolo di under 13 femminile provinciale e la finale regionale a coronamento di un progetto iniziato tre anni or sono con Rubini e di cui oggi abbiamo saputo, ed avuto il piacere, di raccogliere i primi frutti; di conoscere nuove atlete, giovani e non, e nuovi genitori. Inoltre, abbiamo disputato una attività agonistica con oltre 70 atlete. Come potrei non mostrare soddisfazione nel complesso? Poi, nel merito di ogni singola situazione… potremmo disquisire di come migliorarci! Ma ci stiamo attrezzando». Il numero uno rossoverde guarda al cambiamento? «Più che cambiamento direi un cambio di attenzione della società nei confronti della attività soprattutto a livello giovanile a 360 gradi. Dopo aver disputato tre stagioni con la guida tecnica Braghiroli, ci siamo resi conto che non abbiamo continuato quanto intrapreso con Rubini e Massarelli nel settore giovanile e quest’anno, nonostante la finale conquistata in under 13 femminile, come detto, figlia di una precedente programmazione, non siamo stati attrattivi ed interessanti nei confronti delle giovanissime atlete della zona. Di conseguenza appare evidente che siamo moralmente obbligati, se vogliamo mantenere il nostro motto ‘educare tramite lo sport della pallavolo’ ad individuare una guida tecnica più significativa soprattutto nei confronti del settore giovanile». Questo, anche in virtù di quanto accaduto l’ultima giornata, comporterà un cambio anche nella prima squadra? «Sicuramente sì. Con Braghiroli abbiamo già terminato la stagione chiudendo l’attività in corrispondenza della fine del campionato in quanto non esistevano più i presupposti per poter continuare la stessa attività. Ora, parleremo con le ragazze del posto che potrebbero essere interessate al campionato di serie B e contemporaneamente cercheremo di individuare una nuova guida tecnica che ci permetta di riprendere quel cammino intrapreso nei primi anni 2000 e che tanti successi ci ha regalato». Progetti, collaborazioni o altro nella visione del l’imminente futuro? «Prima di tutto dobbiamo mantenere i piedi ben saldi a terra; fare una attenta e scrupolosa analisi di quanto maturato nella stagione appena conclusa ed evitare che si ripetano le cose meno belle avvenute nel corso della stagione. Poi, sempre ricordandosi delle difficoltà in cui si trova la nostra economia, valutare le varie ipotesi che potrebbero crearsi e, contemporaneamente, elaborare una visione da poter sottoporre ad eventuali associazioni interessate. Comunque, non sarà facile ma noi ci saremo, anzi, invito tutte le atlete a cui piacerebbe disputare un campionato nazionale di serie B ad attendere proprio una nostra chiamata. I tempi dei procuratori sono, secondo me, terminati o agli sgoccioli e bisogna riprendere a concepire la pallavolo come un gioco ed una passione e non come un business. Ma questa è solo, da presidente, una mia convinzione ed auspicio». Insomma, le prossime mosse quali saranno? «In primis, ripeto, la valutazione dell’attuale situazione che è molto complessa soprattutto perché dobbiamo deliberare il bilancio preventivo… e non sarà facile. Successivamente la valutazione della guida tecnica e la composizione del gruppo di serie B2 femminile mentre per il settore giovanile intraprendere, insieme alla nuova guida tecnica, delle strategie tali da far ripartire il movimento in maniera importante».
(fonte Ternana Pallavolo)
