Andrea Radici: «A Piacenza l’ambiente è stimolante»

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Andrea Radici

Due giorni di riposo e ieri tutti nuovamente in palestra. Per il Piacenza di serie A1 maschile è iniziata la seconda settimana di lavoro: dopo l’arrivo dell’opposto americano Page sono undici giocatori a disposizione. Ma già oggi potrebbero salire a dodici dato che ad ore, è atteso l’arrivo del centrale russo Aleksej Ostapenko che, risolti i problemi legati al visto, potrà ora salire sull’aereo che lo porterà in Italia. E già oggi pomeriggio potrebbe essere in palestra a lavorare con i compagni. «Anche questa seconda settimana di lavoro – sottolinea coach Andrea Radici – non si discosterà più di tanto dalla precedente. I carichi di lavoro aumenteranno leggermente, aggiungeremo almeno per un gruppo una seduta in più di tecnica mattutina. Questa settimana ci servirà per ritrovare sempre di più la condizione fisica, per poi aumentare sempre di più i carichi di lavoro e poterci concentrare sul vero lavoro tecnico e tattico». Ieri mattina l’allenatore umbro era al Pala-Banca con il suo staff per pianificare il lavoro settimanale. Le sedute di pesi e quindi cinque allenamenti pomeridiani, dedicati più ad un lavoro tecnico con la palla. E per un gruppo, anche una seduta suppletiva mattutina, giovedì, dedicata alla tecnica. «La prima settimana di lavoro mi ha soddisfatta Ho trovato giocatori fisicamente a posto, ma soprattutto giocatori vogliosi di Impegnarsi, di imparare anche cose nuove. E questo mi fa enormemente piacere. Era quello che volevo vedere e l’ho visto, speravo in un gruppo entusiasta ed è così. E chiaro, la settima scorsa è servita soprattutto per togliersi un po’ di ruggine dai muscoli, per iniziare a conoscerci, per riprendere il contatto con la palla. Abbiamo svolto soprattutto un lavoro individuale dedicato alla difesa per non appesantire troppo tutti i muscoli. Questa settimana, come ho detto, sarà più o meno uguale, ma finalmente lavoreremo in dodici e cercheremo di avvicinarci sempre più alla condizione giusta per lavorare a pieno regime». Radici ha trovato insomma l’ambiente che si aspettava. In campo, ma non solo. «I tifosi ci sono stati vicini fin dal primo minuto. Sapevo del calore del pubblico di Piacenza ed ora ne ho la conferma. Una vicinanza che può solo farci piacere, uno stimolo in più per tutti noi, oltre ad un apprezzamento che ai giocatori può fare solo piacere. Come del resto a me».
(fonte Libertà)