Denys Kaliberda: «Perugia deve giocare fino alla fine»

Kaliberda Denys (campo)
Denys Kaliberda (foto Michele Benda)

Bella, determinata ma anche sfortunata. La Sir Safety Sicoma Perugia è stata eliminata dalla Cev Cup dopo aver disputato forse la sua miglior prestazione. È stata eliminata dalla competizione europea dopo essere stata ad un passo dal compiere un capolavoro sportivo che sarebbe entrato di diritto negli annali della pallavolo. Invece no, sono bastati due minuti di black-out per cancellare un pomeriggio eccezionale. Quei due minuti che sono intercorsi nel golden set dal 9-12 al termine del match. C’è dunque da essere disperati, ma anche fiduciosi. Lo sconforto per l’estromissione dal torneo continentale è tanto, specie perché i block-devils erano arrivati ad un passo dal rovesciare un verdetto che tutti avevano già emesso. Alzi la mano infatti chi avrebbe puntato un euro sul risultato opposto dopo aver visto Mosca strapazzare i bianconeri a domicilio. Ma come insegna la pallavolo il confine tra chi gioca bene e chi gioca male è assai sottile, e così la squadra russa che prima era apparsa incontenibile, poi si è rivelata vulnerabile. A rendere possibile ciò è stata la squadra del tecnico Kovac che ha saputo trasformarsi ed imparare dai propri errori per diventare più forte. Logicamente non basta aver messo paura ai russi per affermare che il brutto periodo è ormai parte del passato, ma potrebbe significare che la benzina non è finita e che per la parte finale della stagione, i play-off scudetto, ci si può attendere di vedere ancora un grande spettacolo. È indubbio che arrivare in fondo è difficilissimo partendo dal quinto posto, ma per lo meno non si è sconfitti in partenza. Il risultato della partita di ritorno è commentato dallo schiacciatore ucraino-tedesco Denys Kaliberda che a caldo ha dato la sua opinione: «Siamo stati bravi a portare il match al golden set, abbiamo giocato meglio a Mosca che non in casa nostra, il perché non lo riesco a spiegare. Purtroppo ci siamo bloccati sul 9-12 e non siamo stati capaci di mettere a segno punti facili. Bisogna sempre giocare fino alla fine, stavolta è proprio per questo che abbiamo fallito l’impresa. Rispetto alla gara di due settimane fa i russi hanno avuto un servizio migliore. È una squadra che gioca bene, soprattutto quando gli altri ricevono male perché sono bravi a muro. Anche per noi quando riceviamo bene è più facile giocare, ci siamo riusciti e siamo stati molto incisivi in attacco. Peccato». La squadra perugina oggi si è concessa un giorno di riposo prima di tornare ad allenarsi e concentrarsi sul fronte interno. Il prossimo appuntamento, ultima giornata di stagione regolare in Superlega, sarà domenica al Pala-Evangelisti contro Latina.