Tutti i numeri di Perugia

Vujevic Goran
Goran Vujevic (foto Michele Benda)

Ufficializzato il roster della Sir Safety Conad Perugia, formalizzati i tesseramenti degli atleti con il direttore generale Rizzuto che ha consegnato lista dei quattordici atleti che saranno a disposizione. Nessuna novità ovviamente in casa bianconera, la società aveva già chiuso il proprio mercato estivo. L’attesa semmai era per conoscere i nuovi numeri di maglia dei bianconeri. Se Buti, Russell ed Atanasijevic conservano i numeri 1, 8 e 14, De Cecco mette sulle spalle il 15, Birarelli sceglie il 17 e Franceschini il 7. Tornano all’antico invece Della Lunga e Mitic che indossano rispettivamente il 10 e l’11 (i numeri che avevano due stagioni fa a Perugia), Zaytsev sceglie il 9 (stesso numero che porta in azzurro), Podrascanin (fresco di oro in World League) lo storico 18. I libero Bari e Tosi il 16 e il 3, Berger si appropria del 12 (che già aveva la passata stagione a Padova) mentre il bulgaro Chernokozhev prende il 6 (suo numero in nazionale). Direttamente dal Volley Mercato di Bologna il commento del direttore sportivo Goran Vujevic: «Con oggi ufficializziamo la nostra rosa. Credo che abbiamo costruito una squadra che sicuramente si è rinforzata e dall’8 agosto (il giorno del raduno, ndr) cercheremo di migliorarci sempre perché il nostro obiettivo è quello di migliorare ogni anno. Ci aspetta una stagione molto lunga con tanti impegni, siamo anche tornati in champions league e quindi abbiamo cercato di allestire un roster pronto per combattere per tutti gli obiettivi della stagione. Contiamo molto sui ragazzi confermati e sull’entusiasmo dei nuovi acquisti. Tutti i giocatori non vedono l’ora di cominciare e questo ci conferma quanto credono nel nostro progetto. Abbiamo obiettivi molto alti, servirà l’aiuto di tutti i componenti della rosa e speriamo di avere la squadra al completo già dal primo impegno stagionale (la supercoppa italiana, ndr) dove giocheremo subito con le migliori formazioni d’Italia. Ci aspetta una preparazione molto impegnativa e a ranghi ridotti ed ora è il momento di lasciare da parte le parole e di mettersi a lavorare con impegno e determinazione».

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