
La Regione Umbria ha aperto le porte di Palazzo Donini agli atleti che sono stati protagonisti con la nazionale italiana alle recenti Olimpiadi di Rio 2016. Le massime cariche istituzionali e sportive hanno insignito gli stessi del titolo di ambasciatori dello sport umbro. Ad aprire gli interventi è stata Catuscia Marini che ha esordito dicendo: «Una giornata dell’orgoglio per ringraziare i nostri conterranei protagonisti nell’avventura a cinque cerchi. Atleti, tecnici e dirigenti che hanno profuso in questi anni il loro contributo di professionalità, impegno e dedizione». Tra questi nove esponenti del mondo sportivo c’era anche la beacher perugina Laura Giombini che si è detta felice: «Non mi aspettavo questo premio e mi ha fatto tanto piacere riceverlo. Mi hanno parlato della possibilità di andare nelle scuole e parlare coi bambini per trasmettere i valori e le esperienze dello sport, una cosa che mi affascina molto perché in futuro vorrei poter allenare e quindi ho dato la mia disponibilità per questo progetto che mi entusiasma. Essere ancora una volta nello stesso momento accanto a tanti atleti di sport differenti crea un’atmosfera magica, un po’ come al villaggio olimpico dove si respira un clima speciale insieme a tante persone che si sacrificano per la propria disciplina in cerca di risultati. Mi ha fatto piacere rivedere il pallavolista Ivan Zaytsev col quale siamo quasi coetanei e con cui ho cominciato a giocare i primi tornei di beach volley. Degli altri conoscevo già l’atleta ciclista paralimpica Jenny Narcisi che stimo molto. Si è chiuso un quadriennio olimpico ed ora sto aspettando le indicazioni della federazione italiana pallavolo che dovrà esprimersi sullo staff e sugli atleti. Sto aspettando delle risposte ma resto a completa disposizione perché il beach volley è il mio grande amore. Durante questo momento di pausa tornerò a giocare a pallavolo ad Ostia, se però la nazionale azzurra mi richiamerà è ovvio che non ci rinuncerò. I programmi del mio futuro sono dunque in divenire. Sono serena perché finche posso fare quello che mi piace è tutto bellissimo».
