Marco Gobbini: «San Giustino vuole fare un salto di qualità»

Gobbini Marco
Marco Gobbini (foto Michele Benda)

Nel segno della continuità la Sia Coperture San Giustino prepara la quinta avventura consecutiva nel campionato di serie B1 femminile e dichiara la conferma in blocco lo staff tecnico della precedente stagione, con Marco Gobbini che, come anticipato negli articoli passati, rimane alla guida tecnica della formazione. È la prima volta che un tecnico viene confermato sulla panchina biancoazzurra da quando la società milita in questa categoria, c’è comunque un precedente legato a Francesco Brighigna, anche se in quella circostanza era riferito al passaggio dalla serie C alla B1 nell’estate del 2014. E con il coach, lavorerà di nuovo nelle vesti di vice Claudio Nardi (al suo quarto anno consecutivo), così come il ruolo di massofisioterapista sarà ancora svolto da Alessio Barili e quello di scoutman affidato a Francesco Fiorucci per il quinto anno di fila. Non dimenticando, ovviamente il direttore sportivo Antonio Leonardi. L’unica novità concerne il medico sociale: sarà la dottoressa Giulia Renzini, che comunque ha già avuto modo di seguire la squadra in alcune circostanze nello scorso campionato. Questo il commento dell’allenatore Marco Gobbini: «Sono molto contento di essere rimasto a San Giustino anche se con la dirigenza c’erano da tempo precisi cenni d’intesa e quindi trovare l’accordo è stata un’operazione senza dubbio semplice. C’è ora la possibilità di creare un progetto a lungo termine e di farlo con gli stessi collaboratori; il valore aggiunto dello staff e del gruppo di giocatrici che avevo l’anno passato è stata la compattezza e se manteniamo questa unità sono sicuro che compiremo un altro salto di qualità. Siamo in piena fase di mercato, fra le conferme e i nuovi ingaggi relativi ai ruoli chiave e anche a quelli dove è probabile un abbandono dell’attività per motivi di forza maggiore e quindi si pone l’esigenza di cercare una degna sostituta. Non è facile garantirsi giocatrici di livello elevato, ma ci proviamo. L’obiettivo è migliorare ulteriormente il nostro standard, per fare ciò, occorre intanto allestire un organico di dodici o tredici atlete, inserendo anche qualche interessante giocatrice del posto».