Fabio Bovari: «Perugia premiata dal risultato»

Bovari Fabio
Fabio Bovari (foto Maurizio Lollini)

C’è ancora tanto lavoro da fare. Questo in sintesi il messaggio forte e chiaro che emerge dopo la seconda vittoria stagionale della Bartoccini Fortinfissi Perugia. Non erano schiappe prima e non sono fenomeni adesso le magliette nere, che hanno realizzato una delle due ‘sorprese’ del turno infrasettimanale. Alla vigilia in pochi si sarebbero aspettati di poter sconfiggere Conegliano Veneto, campione d’Italia e del mondo in carica, imbattuta sino a giovedì sera. Invece nel giovedì dei recuperi sia le venete che le piemontesi di Novara, ossia le due rappresentanti italiane alla manifestazione iridata, sono inciampate. Buon per chi ha scommesso dai bookmakers perché le quote erano davvero alte in favore delle squadre meno titolate. Le coneglianesi hanno schierato le riserve dopo le fatiche del mondiale per club e, pur vendendo cara la pelle, sono state sopraffatte dalle perugine, fanalino di coda della classifica. Il confronto con la capolista del campionato di serie A1 femminile, ha evidenziato però i soliti alti e bassi, individuabili nella concretezza e nella lucidità. Le parole di coach Fabio Bovari a fine gara: «È stata una partita dura, sapevamo che Conegliano Veneto era difficile da battere sia con le titolari che con le riserve. Schierando le seconde linee da squadra stellare è una squadra stellata, per ottenere i risultati che stanno ottenendo non lavorano con dodici ma con quattordici giocatrici. Ci hanno costretto a sbagliare ed abbiamo sbagliato. Non è stata una delle nostre migliori partite, ma oggi ci premia il punteggio e non il gioco. Bene perché molto spesso abbiamo giocato bene, ma senza fare punti. È la famosa livella di Totò, qualche volta si toglie e qualche volta si riceve. Oggi abbiamo ricevuto, non sono contento del gioco, ma del risultato. Abbiamo bisogno di punti, ne abbiamo presi due. Bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno e continuare a lavorare. Abbiamo la convinzione di poter far bene, ogni tanto caliamo di concentrazione e scendiamo di livello e non ce lo possiamo permettere. Conosciamo i nostri difetti e lavoriamo per risolverli, speriamo quanto prima di poter unire il gioco ai risultati. A volte c’è stato il gioco ed è mancato il risultato, oggi abbiamo preso punti ma giocato meno bene». Non era soddisfatto della prova l’allenatore folignate Daniele Santarelli: «Di positivo ci sono le buone prestazioni di alcune ragazze giovani che fino a ora avevano trovato meno spazio. È stata una partita brutta, ci abbiamo messo tanto ad adattarci contro un sestetto che in questo momento fa fatica in campionato, ma è collaudato. È stata una gara dal tasso tecnico basso, con tanti errori. Siamo stati bravi a riprenderla, dopo quel terzo set rischiavamo. Abbiamo conquistato un punto, peccato perché al tie-break eravamo in vantaggio. Pazienza, dobbiamo riguardare quello che non è andato e le giovani devono capire cosa fare se vogliono ritagliarsi spazio. Ora ci aspettano sfide molto importanti a Chieri e Nantes in Champions e poi c’è la coppa Italia a fine gennaio, manca un mese e mezzo per il prossimo trofeo».