
Tra le prime squadre sportive di pallavolo che hanno potuto giocare con il pubblico nel periodo di pandemia che ancora fa paura c’è la Sir Safety Conad Perugia, e si può dire che domenica scorsa il palasport di Pian di Massiano abbia superato l’esame. A parlarne con orgoglio in una intervista rilasciata alla stampa è il direttore sportivo Stefano Recine: «Il nostro sport ha dato un segno di grande responsabilità e di notevole organizzazione. Non parlo soltanto di Perugia, ma di tutte le società che domenica hanno ospitato le partite. Il volley è uno sport serio, i nostri palasport sono tra i luoghi più sicuri al mondo. Chi è in campo è testato col tampone, chi entra sugli spalti fa il triage e indossa la mascherina. Ci meritiamo di avere il pubblico». Certo è che fuori dagli impianti sportivi non ci sono tutti questi controlli… «Fuori dai palasport si vede di tutto e per questo dobbiamo combattere insieme per avere almeno il 25% della capienza. Lavorare deve essere la priorità assieme alla salute, ma dobbiamo lavorare tutti, anche il mondo sportivo». Tornando a parlare di pallavolo queste le impressioni sui block-devils dopo la prima gara ufficiale. «La squadra è nuova e non ha avuto un esame facile, Modena gioca una bella pallavolo, ma non avevo dubbi. Sia noi che loro abbiamo qualcosa da mettere a posto in campo. Atanasijevic sta bene, il giocatore si è operato al ginocchio, ha avuto il Covid-19, adesso ha bisogno di riprendere tranquillamente. A Modena sarà di nuovo in panchina, ma non credo giocherà. Russo sta meglio. All’andata abbiamo vinto tre a zero, ma tutti ci siamo resi conto che avrebbe potuto essere un punteggio ben diverso».
