
Stenta a trovare la strada del successo nella serie A1 femminile di pallavolo la Bartoccini Fortinfissi Perugia che è stata fermata per la quinta volta su sei appuntamenti. Domenica scorsa tra le mura amiche le magliette nere hanno dovuto chinarsi alla capolista Conegliano Veneto, rivelatasi inaccessibile. A parte questo duello che era oggettivamente una missione impossibile, le atlete perugine sono alla ricerca del loro assetto ottimale, lo dimostra il continuo cambio di formazione che viene messa in campo. La lotta per la maglia da titolare riguarda in particolar modo la zona-quattro, ed include anche la schiacciatrice ceca Helena Havelkova che dice: «Dopo due anni in Russia avevo tanta voglia di tornare in Italia, quindi ho cominciato a guardarmi intorno per poterlo fare, ho avuto contatti anche con altri club ma il progetto di Perugia mi è sembrato quello più interessante, poi prima di firmare mi sono confrontata con altre mie compagne come Ortolani, Angeloni ed Aelbrecht, che mi hanno parlato bene della società e quindi è stato facile». La giocatrice trentaduenne vanta un curriculum notevole ma, essendo in ritardo di condizione atletica ed avendo accusato un problemino fisico, non ha ancora fatto vedere tutto il suo valore ma sa che la cosa più importante è la testa. «Il volley è uno sport di grande intelligenza, bisogna studiare e pensare molto dal punto di vista tattico, ogni palla è diversa ed ogni giocata non è mai uguale ad un’altra». La pallavolo è una costante nella sua vita dato che è legata sentimentalmente al giocatore tedesco Georg Grozer, attualmente in superlega con Piacenza di cui segue le gesta. Ora però bisogna guardare ai propri impegni, per le umbre il prossimo sarà domenica a Bergamo, una delle due squadre con classifica peggiore, vincere è obbligatorio.
