
La Sir Safety Conad Perugia è più solida del granito e scontrarsi con lei in questo periodo provoca danni ingenti. In una superlega maschile che sta delineando i propri valori, un giudizio di estrema durezza è da attribuire alla Itas Trentino che si è sbriciolata nell’impatto con la capolista. A polverizzare il blasonato club settentrionale come fosse un minerale non nobile è stato soprattutto Leòn in attacco, nonché il lavoro ai fianchi operato dalla battuta (sette gli ace) e dal muro (dodici a segno), che hanno aperto tremende crepe nella parete esterna dei dolomitici. Per dividere in più parti i trentini è bastato poi insistere con i primi tempi che hanno creato fenditure e con le pipe che hanno provocato la spaccatura. La partita inizia con i padroni di casa al completo mentre tra gli umbri manca Atanasijevic, ancora in convalescenza. Partono forte i locali che sul servizio di Podrascanin scappano (6-2). Una lucida richiesta di video-check dà ragione ad Heynen e permette alla sua squadra di rimanere attaccata, sul turno di battuta di Leòn arriva l’accelerazione che vale il sorpasso (7-8). I trentini commettono più errori ma sono anche più solidi a muro (ne prendo tre nel giro di pochi scambi) e compensano bene riprendendo il comando (18-14). Sotto pressione sbagliano molto gli umbri che perdono clamorosamente contatto ed affondano. Alla ripresa c’è Russo al posto di Ricci e c’è equilibrio di valori in campo (6-6). Leòn rimane concentrato e guida i suoi verso la fuga (14-16). Il gap è mantenuto sino in fondo con il primo tempo di Solé che vale la parità. Nel terzo parziale mette pressione Perugia che costringe i rivali ad andare fuori misura (4-8). Sul turno dai nove metri di Leòn la situazione migliora ma poi arriva la replica di Santos de Souza (9-11). Qui termina la carica dei dolomitici che risultano fallosi e tornano in affanno (13-20). Piccinelli trova spazio in seconda linea e arriva il sorpasso. La quarta frazione registra il guizzo dei settentrionali che sfruttano un perfetto contrattacco (9-5). Ci crede Giannelli che infonde coraggio ai compagni e guida senza esitazioni il punteggio (18-13). Basta un attimo per rientrare in corsa, Solé coglie impreparata la ricezione avversaria e piazza un ace (19-18). Leòn lo imita e firma l’aggancio (21-21). Finale incandescente con palla del possibile tie-break annullata e Plotnytskyi che spara due fiondate dalla battuta che si trasformano in due punti.
ITAS TRENTINO – SIR SAFETY CONAD PERUGIA = 1-3
(25-17, 22-25, 17-25, 25-27)
TRENTO: Abdel-Aziz 24, Kooy 15, Lisinac 11, Podrascanin 11, Santos de Souza 5, Giannelli 1, Rossini (L1), Sosa Sierra, Sperotto, De Angelis (L2). N.E. – Cortesia, Argenta. All. Angelo Lorenzetti e Francesco Petrella.
PERUGIA: Leòn 18, Ter Horst 14, Plotnytskyi 12, Solé 8, Travica 2, Ricci 1, Colaci (L1), Russo 9, Zimmermann, Vernon-Evans, Piccinelli N.E. – Sossenheimer, Atanasijevic, Biglino (L2). All. Vital Heynen e Carmine Fontana.
Note – Spettatori 600.
Durata dei set: 27’, 27’, 26’, 36’.
Arbitri – Gianluca Cappello (SR) ed Alessandro Tanasi (SR).
ITAS (b.s. 16, v. 4, muri 8, errori 16).
SIR (b.s. 16, v. 8, muri 9, errori 5).
