
Sarà una gara senza appello quella di domenica in serie A1 femminile, un duello che la Bartoccini Fortinfissi Perugia deve fare assolutamente suo. La trasferta porrà di fronte alle magliette nere una Bergamo in crisi d’identità, con un solo punto e nessuna vittoria. Parlare di scontro salvezza è inopportuno visto che ancora ci sono tre quarti di stagione regolare da disputare ma di fatto al momento le ragazze del tecnico Bovari sono tra le tre squadre che navigano in acque torbide (la terza è Brescia). Nell’ambiente delle schiacciate cominciano a circolare diverse voci di possibili cambiamenti in vista ma al momento si tratta solo di chiacchiere da bar, di certo vincere la prossima sfida diventa determinante per il futuro della squadra. Sarà preziosa l’esperienza della schiacciatrice e capitana Veronica Angeloni, quattordicesima stagione nella massima categoria, che ha recentemente dichiarato: «Per me essere a Perugia è come stare in famiglia, è una città dove sto molto bene, dove ho trovato sia all’interno della società che fuori delle persone che con il tempo sono diventate a me molto care, è sicuramente un posto dove si può fare bene pallavolo. Se proprio vogliamo trovare una pecca a Perugia è che è un poco lontana rispetto alle città che ospitano le altre squadre del campionato». La squadra è stata molto rivoluzionata, e alcune compagne sono persone con cui ha una grande amicizia. «Non cambierei la mia squadra con nessun’altra al mondo, proprio nessuno, questo perché al di fuori delle persone che tutti conoscono come atlete ci sono delle persone stupende anche fuori dal palazzetto, sono tutte ragazze d’oro, con grande cuore e grande voglia di lavorare, il gruppo è molto unito e questa non è una cosa facile e scontata. Ho ritrovato una mia grande amica come Serena Ortolani con cui ho vissuto per anni alcune esperienze come in nazionale o al Club Italia. Ho conosciuto anche nuove amiche e sono stata contenta di trovarne altre due che erano qui con me anche nella scorsa stagione. Per me essere capitano è motivo di grande orgoglio, ovviamente è una responsabilità perché essendo cresciuta con la cosiddetta vecchia guardia, ho l’idea che il capitano deve essere il primo a dare il buon esempio ed io spero di esserlo per le mie compagne, spero di essere quella persona che dà una mano in più quando serve, ma anche a livello morale perché giusta mentalità è molto importante nel nostro sport». La trentaquattrenne di origine toscana è molto attiva sui social e le piace scoprire sempre nuovi posti. «A luglio ho visto degli agriturismi pazzeschi e dei relais fantastici intorno a Perugia dove la natura mi ha travolto, ma è così per tutta l’Umbria e questo è veramente stupendo».
