
Il sette è un numero ad altissima simbologia, e la settima vittoria in campionato della Sir Safety Conad Perugia lo rende ancora più simpatico. Sette sono le proverbiali vite di un gatto e i bianconeri le sfruttano per compensare alla mancanza di Atanasijevic, Colaci, Ricci e Solé. Sette sono le virtù, ed i block-devils le mostrano tutte finendo per strapazzare anche Ravenna. La corsa al vertice della classifica continua ma certo è che la situazione si complica adesso per la squadra del presidente Sirci che si appresta ad andare in trasferta sabato a Milano con il capitano ancora in convalescenza, con un dubbio sul libero che si spera abbia avuto solo una sfebbrata, e con i due centrali che saranno ancora in isolamento domiciliare. Ma alla prossima partita ci sarà modo di pensare, ora è giusto celebrare l’ennesimo trionfo in superlega maschile, il numero sette. Il tecnico Vital Heynen si mostra estremamente cauto: «Una vittoria di grande valore, con i casi di Ricci e Solé positivi e con Colaci che non si è sentito bene un’ora prima della partita, non so cosa abbia avuto ma non abbiamo voluto prendere alcun rischio. Volevo giocare solo con chi era perfettamente sano. Se a questi si aggiunge anche l’indisponibilità di Atanasijevic, avevamo quattro assenze. Ecco perché questa squadra ha ulteriormente dimostrato quanto sia forte. Abbiamo giocato molto bene i primi due set nei quali l’attacco ha funzionato, Biglino è un buon centrale, so che può esprimersi a questo livello. Per questi motivi sono contento ma non felice. Oggi ho paura, cosa che non capita spesso nella mia vita. Il virus è un qualcosa che è impossibile da controllare. Abbiamo fatto tutto il possibile, il massimo per evitarlo, per non avere dei contagiati. Questa cosa crea dei problemi. Difficile pronosticare cosa succederà in futuro, la partita di Milano è ancora troppo lontana. Cominceremo con due giorni di allenamenti individuali, speriamo di non avere ulteriori positivi. Solo mercoledì faremo il primo passo insieme se tutto si sviluppa come noi speriamo». Era certamente il più atteso all’esordio da titolare il centrale Omar Biglino che ha detto: «Purtroppo è successo quello che è successo con i nostri compagni, ma siamo stati squadra. Penso di aver fatto ciò che dovevo, dare una mano nei momenti di difficoltà. Sono contento di essere riuscito a farlo. I miei compagni hanno dimostrato di avere fiducia in me. Mi ha fatto piacere. Il primo punto stagionale è quello più sofferto perché un giocatore non vede l’ora che arrivi per rompere il ghiaccio. Da quel momento in avanti ho preso il via ed è stato tutto un po’ più facile. Siamo tutti con Ricci e Solè. Spero che stiano bene e che superino questo momento difficile. Non erano con noi in campo ma è stato come se lo fossero. Speriamo che tornino a disposizione il prima possibile. Abbiamo giocato bene tutti, siamo stati una squadra e ci prendiamo una vittoria importante in un momento certamente difficile». Ha confermato di attraversare un buon momento lo schiacciatore Thjis Ter Horst che ha fornito le sue impressioni: «È stata una settimana dura e molto complicata per noi. Penso che contro Ravenna abbiamo dimostrato di essere una squadra, seppur con qualche giocatore in meno, spingendo tutti insieme dal primo all’ultimo punto. Nell’ultimo set forse abbiamo spinto un po’ meno, ma in generale siamo stati concentrati per tutta la partita. Adesso per noi la cosa più importante è stare bene, poi vedremo cosa dobbiamo fare in vista della gara con Milano».
